Terrorismo e Sicurezza in Italia

Posted on 20 dicembre 2015 by sergio

rassegna-stampaIniziamo da oggi la rassegna stampa sulle notizie pubblicate da quotidiani, elargite dai soliti media e dalle solite radio e dai soliti social media.

La circolare del capo della Polizia Pansa, d’intesa con il ministro dell’Interno, inviata  a prefetti e questori In Italia, intensifica le misure di sicurezza: “L’attuale scenario internazionale, con particolare riferimento agli episodi avvenuti in Francia, necessita di una rivisitazione delle disposizioni di sicurezza e degli obiettivi a sottoporre a vigilanza», è detto nella circolare. Il capo della polizia invita, dunque, «a promuovere urgentemente» riunioni tecniche di coordinamento per raccogliere indicazioni al fine di individuare tutti gli obiettivi sensibili.
Blindature, metal detector e videosorveglianza collegata con le sale operative delle forze investigative per gli obiettivi sensibili come edifici di culto e preghiera, scuole religiose, ma anche organi di informazione ritenuti a rischio.”

Per il ministro dell’Interno Alfano nessun Paese è a rischio zero: «Occorrono alcune revisioni del codice Schengen per rendere più blindate le frontiere esterne. Ci sarà un immagazzinamento dati che comprimerà un po’ la nostra privacy su alcuni aspetti ma è indispensabile in questo momento. Per difendere la nostra libertà, bisogna rinunciare a un pezzetto di privacy».

Gli dobbiamo credere ad Alfano?-Alfano, attuale ministro della giustizia, “viene da lontano”, dovrebbe invece dirci questo: migliaia di immigrati arrivano in Italia, accolti nei centri di accoglienza, voluti tanto dalla politica per un business incredibile. Ci sono indagini in corso che rigardano anche uomini del suo partito e ci parla di Schemgen? Basta guardare la televisione. vedere come tra le vittime di un genocidio di massa, perpetrato a danno dell’umanità , dei più poveri, indifesi, compaiono “immigrati muscolosi, ben vestiti, sicuramente infiltrati, nulla hanno a che fare con i flussi migratori. E’ sotto gli occhi di tutti che: i cosiddetti terroristi si mescolano ai poveri disperati del nuovo olocausto dell’umanità.”

Per difendere la nostra libertà, bisogna rinunciare a un pezzetto di privacy».??? – Il potere ha una fottuta paura delle masse, vuole controllarle con ogni mezzo e in ogni modo. Per questo cerca sempre mezzi e sistemi per controllare ogni attimo di vita delle persone, intercettare i loro pensieri, le loro azioni, i loro movimenti. Il grande fratello in azione!  Pensateci: cosa sono Google, facebook , i telefonini, i tablet, i computer, se non le spie del potere? Ogni azione, ogni pensiero, ogni acquisto, ogni clic, monitorato, controllato. Dicono per venderci prodotti e servizi, certo, sicuro, ma, soprattutto per controllarci. Ma non gli basta, vogliono controllare i nostri spostamenti, le nostre azioni quotidiane, allora ecco gli attentati, il terrorismo mediatico, come AL Qaeda e ora Isis con lo stato Islamico. Al primo posto del potere, subito la frase: “Per difendere la nostra libertà, bisogna rinunciare a un pezzetto di privacy”. I media foraggiati,  i commentatori, al servizio di questi potenti criminali, con la loro conoscenza del “linguaggio dei codici”, spiegano con arguzia, competenza e furbizia, cosa sta succedendo nei luoghi dell’Islam, le fazioni in lotta, come si infiltrano i terroristi e di come sia importante limitare un pò la nostra libertà…” Solo alcuni siti e alcuni giornalisti non allineati, ci parlano di una verità diversa e ve ne daremo conto.

I controlli si estendono ai seguenti luoghi sensibili:
CONTROLLO ALLE FRONTIERE: in particolare con la Francia. Sotto controllo valichi di frontiera, strade, ferrovie, porti, aeroporti.
GIUBILEO: In 200 pagine l’ordinanza che racchiude tutte le misure. Nessuna zona rossa o arancione, non ci sono zone off limits.
FORZE DELL’ORDINE PER GIUBILEO: Più di 2000 le persone impegnate di tutte le forze dell’ordine. Dovranno vigilare su oltre 1000 obiettivi sensibili, eventi considerati a rischio, autobus e metropolitane dove ci saranno agenti in borghese e in divisa. Il punto fondamentale è Piazza San Pietro.

AEREI: No Fly zone, divieto di sorvolo di ampie aree della capitale.

DUOMO E SCALA: obiettivo sensibile secondo l’intelligence statunitense.

In realtà la cosiddetta Isis e i famigerati foreign fighters (mediaticamente ineccepibile, in questo sono bravissimi!!!), se dovessero colpire in Italia, farebbero come in altri paesi, per terrorizzare la popolazione, colpirebbero: università, centri commerciali, luoghi di raduno dei giovani, eventi sportivi (non per forza il calcio), ristoranti. I loro obiettivi sono i giovani e terrorizzare la popolazione. Circola una sorta di leggenda metropolitana: Un prefetto avrebbe ordinato migliaia di bare, perchè secondo lui, sicuramente ci sarà un attentato”. Sicuramente è una balla, se non lo fosse sarebbe la conferma di come agisce il potere! Circola un’altra leggenda metropolitana: in Italia non avvengono attentati grazie alle mafie, le quali per evitare che i loro affari vadano in rovina, esercitano un controllo ferreo del territorio per evitare attentati; inoltre se proprio dovesse le armi ai terroristi devono vendergliele loro. Sicuramente balle metropolitane!

Credo che in Italia non avvengono attentati per due motivi:

a) i servizi di sicurezza: l’intelligens italiana è una delle migliori del mondo per le capacità individuali e per i senso del dovere.  Questo è il vero valore aggiunto di molti investigatori italiani: senso del dovere e capacità individuali.

b) le forze dell’odine: le migliori in assoluto perchè abituate ad essere messe in discussione, offese, umiliate dalla politica dei mafiosi. Sono una delle migliori del mondo, perchè ogni investigatore fa la differenza con l’impegno e le capacità personali.

c) L’Italia è un paese accogliente, inoltre utile ai terroristi per i loro spostamenti, per i flussi migratori e la possibilità di nascondersi nei centri di accoglienza.

Certo i folli sono presenti ovunque!

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