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La burocrazia europea contro Podemos

Posted on 21 dicembre 2015 by sergio

podemos“Il risultato spagnolo, non solo condanna la quarta potenza del Continente all’ingovernabilità, ma segna una ennesima sconfitta della politica. È successo in Grecia, poi le fiammate di segno opposto in Polonia e Francia. Trema l’intero sistema..”.
I servi sciocchi del sistema finanziario-massonico, a caratteri cubitali “disinformano” i cittadini sulle elezioni spagnole. Ora il pericolo è Podemos, la frammentazione del voto in Spagna, quindi l’ingovernabilità. (secondo loro).
Come si vede dalla seguente tabella,  Podemos ha avuto il consenso di oltre 5.000.000 di cittadini spagnoli. L’affluenza al voto è stata del 73,2% molto alta, rispetto alle ultime elezioni politiche in molti paesi europei.

I burocrati Europei, la troika, la Merkel, aizzano il potere mediatico, il potere delle banche e della finanza contro Podemos, mettendo in atto il solito giochetto: borsa spagnola in ribasso, spread dei titoli in aumento e disinformazione globale.

Questa non è l’Europa dei popoli, ma l’Europa delle logge massoniche-finanziarie, con un solo intento: governo unico mondiale, rendere i popoli disperati, possibilmente affamati, con una disoccupazione a due cifre e mescolanza delle razze per dimenticare le proprie radici, le proprie origini.

Nel 2050 esisterà una razza meticcia, la razza bianca o caucasica, nei paesi occidentali sarà in via di estinzione. Un piano quello delle logge massoniche-finanziarie, contro i cittadini, le persone.

Il vento di libertà, di cambiamento, di Podemos potrà resistere a quessti maledetti burocrati, servi sciocchi del potere finanziario? Speriamo ci sia un risveglio dei cittadini europei, che sappiano opporsi ad una dittatura burocratica-finanziaria-massonica.

Quante persone sono morte per tale dittatura economica? Uccisi dai debiti, uccisi dai sicari del potere finanziario: le banche. Il potere uccide migliaia di persone per arrivare all’obiettivo finale, non gli interessa nulla della sofferenza, del dolore, della morte di migliaia di cittadini, al potere interessa una sola cosa: raggiungere il fottuto obiettivo di un governo unico e ogni stato, popolo, sia succube inerme di tale progetto massonico-finanziario.

L’unica strada democratica è ribellarsi, dando il voto a rappresentanti politici che non siano servi sciocchi del potere mafioso-massonico-finanziario. Bisognerebbe investigare sul piano finanziario massonico perpretato contro le popolazioni.

Ricordiamoci questo: quanti Miliardi di euro vengono dati alle banche dalla BCE. Sapete cosa fanno le banche con i fondi regalati ? Investono in titoli di stato, li regalano ai loro amici imprenditori falliti da decenni, i quali, grazie all’appartenenza a logge consolidate, continuano i loro sporchi affari, grazie alle banche amiche, qualche briociola arriva ai cittadini. Invece i piccoli imprenditori vengono mortificati, spesso costretti a chiudere!

 Un’azione investigativa, permetterebbe di capire quante persone sono morte per colpa delle banche e del potere finanziario. Forse, si potrebbe parlare di un nuovo olocausto, questa volta perpretato dal potere finanziario-massonico-bancario-burocratico.

Un’olocausto che comprende anche le migliaia di immigrati costretti sempre dalle stesse lobby a morire sognando il paradiso occidentale. Podemos in Spagna,  forse il Movimento 5 Stelle in Italia, sono una fioca luce in una notte tremendamente buia.

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SPAGNA: MOODY’S MINACCIA DECLASSARE RATING – RISCHIO DOWNGRADING DI UN LIVELLO. NEL MIRINO ANCHE BANCHE

Posted on 29 luglio 2011 by redazione

L’agenzia Moody’s ha minacciato di declassare il rating sul debito sovrano della Spagna attualmente a livello Aa2, a causa dei rischi sui titoli di stato per l’incertezza sul piano di salvataggio per la Grecia, ma anche di previsioni di crescita peggiori delle attese e di un deficit delle amministrazioni regionali che potrebbe essere più alto di quanto previsto inizialmente. «Quando il valore di un debito si indebolisce, Moody’s rivaluta la capacità sovrana di fornire supporto sistemico alle banche nazionali», afferma l’agenzia in una nota, citata dal Wall Street Journal, precisando che l’eventuale downgrating sarebbe di un livello. Subito dopo l’agenzia, come di consueto, ha fatto sapere di aver messo sotto osservazione anche il rating di Bbva, CaixaBank e La Caixa e della Confederazione delle Casse di Risparmio.

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Digitale Terrestre – La Corte UE Respinge il ricorso Mediaset: Dovranno rimborsare il contributo per il decoder perché è aiuto di Stato

Posted on 28 luglio 2011 by redazione

decoder digitale terrestre mediasetLa Corte di giustizia della Ue «conferma che i contributi italiani per l’acquisto dei decoder digitali terrestri nel 2004 e 2005 costituiscono aiuti di Stato e le emittenti radiotelevisive che ne hanno beneficiato indirettamente sono tenute a rimborsarli». È stata così confermata la sentenza del tribunale di primo grado contro la quale Mediaset aveva presentato ricorso.

Già nella sentenza di primo grado, i giudici europei avevano stabilito che il contributo pubblico all’acquisto dei decoder (150 euro per ogni utente previsti dalla finanziaria 2004 e 70 euro in quella del 2005), attribuiva alle emittenti digitali terrestri «un vantaggio indiretto a danno delle satellitari». Questo perchè, per ottenere il contributo, era necessario acquistare un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri e chi invece ne acquistava uno solo per la ricezione di quelli satellitari non avrebbe potuto beneficiarne. Mediaset aveva quindi fatto ricorso contro la prima sentenza, ed era stato respinto. Aveva quindi impugnato la sentenza di fronte alla Corte Ue (secondo e ultimo grado di giudizio), che oggi ha respinto le sue motivazioni, confermando che gli aiuti di cui hanno beneficiato alcuni operatori economici comportano una «distorsione della concorrenza» e gli Stati devono provvedere a recuperarli. La Corte ha anche respinto gli argomenti di Mediaset secondo cui la Commissione Ue non avrebbe consentito di stabilire una metodologia adeguata per calcolare le somme che Mediaset deve rimborsare: per la Corte, il diritto dell’Unione non impone alla Commissione di fissare l’importo esatto dell’aiuto da restituire, che deve invece essere stabilito dalle autorità nazionali.

fonte:ANSA

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Grecia – UE: Accordo siglato con Atene su nuovi aiuti per metà settembre

Posted on 27 luglio 2011 by redazione

ateneIl nuovo accordo sul secondo pacchetto di salvataggio tra il governo di Atene e l’Ue più Fmi «è atteso attorno a metà settembre». Lo ha affermato una portavoce della Commissione europea, precisando che sarà preceduto da una missione ufficiale della troika Ue-Bce-Fmi «prima di settembre». Al momento, però, ha precisato Amelia Torres, «non sono al corrente» di una missione della stessa troika attualmente in corso come riferito oggi dai media greci. Secondo la portavoce ci sono infatti «diversi incontri a seguito del vertice dell’eurozona» di giovedì scorso, e in particolare ad Atene «se ci sono visite, devono intendersi piuttosto nel quadro dell’expertise tecnica che è stato deciso di offrire alla Grecia» per mettere in atto il programma di risanamento e priovatizzazioni nonchè l’utilizzo dei fondi strutturali europei per rilanciare la crescita.

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BCE: IN EUROLANDIA RENDIMENTI TITOLI STATO LUNGO TERMINI INVARIATI. IN GIUGNO E AGLI INIZI DI LUGLIO SI SONO SITUATI AL 3,3%

Posted on 14 luglio 2011 by redazione

A giugno e agli inizi di luglio i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine dell’area dell’euro con rating AAA sono rimasti sostanzialmente stabili, situandosi al 3,3% alla fine del periodo in rassegna. È quanto si legge nel bollettino mensile di luglio della Bce che precisa che negli Usa i rendimenti sui titoli di Stato a lungo termine sono lievemente aumentati, di 5 punti base, e il 6 luglio si sono collocati al 3,1%. Di conseguenza, osserva l’Istituto di Francoforte, «il differenziale fra i tassi di interesse nominali sui titoli di Stato a dieci anni degli Stati Uniti e dell’area dell’euro si è lievemente ristretto nel periodo in esame». Nell’ambito dei mercati del debito sovrano dell’area dell’euro, sottolinea ancora la Bce, «il differenziale dei rendimenti sui titoli di Stato portoghesi e irlandesi rispetto a quelli tedeschi corrispondenti si è ampliato ulteriormente nel periodo in esame. Inoltre, in giugno si è potuto osservare un significativo intensificarsi dei flussi verso investimenti ‘rifugiò. Tali andamenti sono imputabili principalmente all’incertezza relativa al programma di risanamento del governo greco e alle prospettive di una ristrutturazione del debito greco. Inoltre, i timori di una propagazione della crisi ad altri paesi dell’area dell’euro oltre Grecia, Irlanda e Portogallo hanno continuato a pesare sul clima di mercato». Di fatto, rileva la Bce, «si sono riscontrati aumenti dei differenziali sulle obbligazioni sovrane, ancorchè di minore entità, anche in altri paesi dell’area dell’euro. Tali dinamiche, tuttavia, sono in parte attribuibili all’incremento della domanda di titoli di Stato tedeschi in giugno. Alla fine dello stesso mese, quando le tensioni connesse alla crisi del debito sovrano si sono attenuate, i differenziali di rendimento tra obbligazioni sovrane all’interno dell’area dell’euro si sono lievemente ristretti».

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BATTERIO KILLER: AGRICOLTURA, DOMANI I 27 A LUSSEMBURGO

Posted on 06 giugno 2011 by redazione

Il Consiglio straordinario dei ministri dell’agricoltura dell’Ue, domani a Lussemburgo, esaminerà tutti gli aspetti e le conseguenze della contaminazione dal batterio killer, E.coli. Lo hanno detto all’Ansa fonti del Consiglio Ue precisando che verrà fatto nuovamente il punto sia sulla gestione sanitaria dell’emergenza, alla luce dei risultati del consiglio dei ministri della sanità in corso oggi a Lussemburgo, sia sotto il profilo della gestione dei mercati agricoli, nel caso specifico gli ortofrutticoli. Per l’Italia è oggi presente il ministro per la salute Ferruccio Fazio. Il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos dovrebbe poter anche chiarire se, dal punto di vista della legislazione europea, è possibile far scattare per il settore la speciale clausola d’urgenza in caso di catastrofi naturali, prevista ad esempio per i cereali, ma non per gli ortofrutticoli. La sessione ministeriale permetterà di avere quindi un quadro globale anche sulle perdite che stanno subendo i produttori e gli operatori europei. Inoltre, come preannunciato dalle autorità spagnole, si dovrebbe parlare anche di compensazioni per i danni subiti causati – secondo Madrid – dagli errori di comunicazione della Germania nella gestione della crisi.

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