Posted on 01 settembre 2011 by redazione
È iniziata la conferenza delle Regioni e delle province autonome che verte sulle possibili modifiche che le regioni vogliono apportare alla manovra del governo . Presenti i governatori dell’Abruzzo, Giovanni Chiodi; della Basilicata, Vito De Filippo; della Campania, Stefano Caldoro; dell’Emilia Romagna, Vasco Errani, del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo; del Lazio, Renata Polverini ; della Lombardia, Roberto Formigoni; del Piemonte, Roberto Cota ; della Puglia, Nichi Vendola ; della Toscana, Enrico Rossi; della Valle d’Aosta, Augusto Rollandin; del Veneto, Luca Zaia; della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.
Posted on 29 luglio 2011 by redazione
«È inaccettabile che i ministri approvino una norma che vale per tutti, tranne che per se stessi. Mi sarei aspettato uno scatto di dignità da parte loro. Avrebbero dovuto dire, al collega che presentava il provvedimento: »Bene, da questo momento chi sgarra con i conti subisce delle sanzioni, ma noi ministri ci sottomettiamo per primi a questo regime straordinariamente severo, ma giusto all’esame dei conti. Ed emaniamo il decreto, anzitutto, per noi«. Ma non hanno sentito il dovere morale di farlo. La trovo una gravissima mancanza di senso dell’eleganza e di rispetto delle regole fondamentali». Così il presidente della Regione Roberto Formigoni, in un’intervista al Sussidiario.net, in merito al decreto cosiddetto «premi e sanzioni» che punisce gli amministratori locali degli enti con i conti non a posto. «Regioni, Comuni e Province – prosegue Formigoni – hanno sollevato dubbi di costituzionalità e sarà bene che la Corte sciolga il dilemma dicendo se il decreto è legittimo o no. Se sarà ritenuto valido, io non mi opporrò. Credo, in ogni caso, che in questo momento, in cui abbiamo bisogno di dare prova di virtuosità e di risparmiare, una legge »very strong« ci possa anche stare». «Prima – aggiunge -, tenere i conti in ordine era un obbligo di tipo morale e politico. Adesso viene introdotta una norma sanzionatoria per chi non rispetta tale dovere. Il decreto, quindi, ha una valenza pesantemente costrittiva che aiuterà ad essere virtuosi, se non per convinzione, per costrizione. Ma di questa virtuosità avrebbe dovuto farsi interprete, anzitutto, il governo». Quindi l’invito al governo: «I ministri riparino a questo atto di ineleganza la settimana prossima, emanando una norma che valga anche per loro».
Posted on 13 luglio 2011 by redazione
Le Regioni condividono la necessità di «approvare in tempi ristrettissimi» la manovra ma ritengono che, a causa del peso sulle autonomie locali, sia iniqua. A quanto si apprende è il contenuto del documento che le Regioni che stanno presentando al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
Posted on 30 giugno 2011 by redazione
Nella proposta di bilancio 2014-2020, approvata oggi dalla Commissione Ue, viene confermata la Torino-Lione tra le opere infrastrutturali considerate prioritarie a livello europeo. Lo ha riferito il commissario Ue all’industria e vice presidente dell’esecutivo, Antonio Tajani, esprimendo soddisfazione per l’impianto generale delle nuove prospettive finanziarie. «Sono molto soddisfatto – ha detto Tajani – perchè c’è un forte sostegno all’economia reale e alle piccole e medie imprese. In un momento di crisi, l’Europa punta a consolidare la crescita e ad aumentare la competitività». Tra le grandi infrastrutture, è confermato il ruolo prioritario di Galileo, per il quale ci sono in bilancio sette miliardi: «ciò consentirà di completare il lancio di tutti e 30 i satelliti entro il 2020», ha commentato Tajani. In generale, secondo Tajani, l’Italia può essere soddisfatta da queste prospettive finanziarie per diverse ragioni. Tra queste, anche l’introduzione delle «regioni intermedie per i Fondi strutturali, dove rientreranno il Molise, la Sardegna, l’Abruzzo e la Basilicata», che sarebbero uscite dai fondi di convergenza europei. È un bilancio «che privilegia la qualità, anzichè la quantità. Che sceglie di puntare sulla strategia di crescita 2020», ha aggiunto Tajani, spiegando che il capitolo agricoltura e fondi di coesione non aumenta, ma si danno più sostegni all’economia reale. Le piccole e medie imprese in particolare vengono sostenute attraverso l’innovazione, la ricerca, il venture capitale, l’internazionalizzazione, la semplificazione amministrativa. La dotazione per le piccole e medie imprese è più che raddoppiata: 2,38 miliardi di euro in sette anni. Per le infrastrutture, la spesa prevista è di 40 miliardi di euro, più dieci da ‘project bond’. Oltre alla Torino-Lione, tra le opere che hanno un impatto diretto per l’Italia vengono confermate il corridoio Adriatico e i progetti ferroviari per Maribor-Trieste, Klagenfurt-Udine, il tunnel Brennero, Verona-Napoli e la Genova-Rotterdam. «L’Europa non è matrigna con l’Italia», ha commentato Tajani. Il commissario ha sottolineato anche l’importanza dei fondi inseriti a bilancio per la gestione dell’immigrazione illegale: 3,5 miliardi, su un totale di 18,5 destinati all’intero comparto della sicurezza e cittadinanza. E il sostegno convinto al settore del turismo.
Posted on 21 giugno 2011 by redazione
Moody’s mette sotto osservazione il rating di 23 fra regioni, città e province italiane per un possibile downgrade. Lo comunica l’agenzia, sottolineando che la decisione fa seguito alla messa sotto osservazione del rating sovrano dell’Italia venerdì scorso. Ad essere interessate sono: le province autonome di Trento e Bolzano, la Basilicata, l’Emilia Romagna, la Liguria, la Lombardia, le Marche, la Sicilia, la Toscana, l’Umbria e il Veneto; le province di Arezzo, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Torino; le città di Bologna, Firenze, Milano, Siena, Venezia e la Cassa del Trentino e Finlombarda.
Posted on 09 maggio 2011 by redazione
«Così si danneggia il turismo». Questo il commento del presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani al provvedimento del Governo, contenuto nel decreto per lo Sviluppo, circa la gestione delle spiagge. «Il turismo, per l’Italia e l’Emilia Romagna in particolare – sostiene Errani, intervenendo con un corsivo sul suo sito – è una delle principali risorse economiche e non può essere utilizzato per una propaganda che rischia di danneggiare l’intero settore, facendolo regredire invece che crescere». «L’ultimo esempio è la privatizzazione delle spiagge – spiega Errani – e parlo di privatizzazione, perchè parlare di diritto di superficie dato per 90 anni vuol dire esattamente questo: togliere dalla disponibilità pubblica un bene che è, appunto, di tutti».
Il tutto, sottolinea il presidente della Regione, «senza contare che si espone il Paese, ancora una volta, a un grave imbarazzo in sede europea, dato che il provvedimento del Governo tende, in realtà, ad aggirare le regole dell’Ue in tema di sfruttamento del demanio marittimo a fini turistici, tema sul quale è stata aperta una procedura di infrazione contro l’Italia».
Per Errani, insomma, si tratta di «un atto non conforme con le regole del Mercato unico europeo, ma c’è dell’altro: definire il canone, come dice il Governo, sulla base del ‘valore di mercatò rischia di mettere in grave difficoltà le imprese balneari. Perchè è evidente che aumentare in maniera esponenziale il canone vuol dire generare ricadute negative sui costi dei servizi per i turisti e per residenti».