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Aggiornamento: Esplosione nel sito nucleare situato nel sud della Francia

Posted on 12 settembre 2011 by redazione

centrale nucleare areva francia sudLe autorità locali, in merito all’esplosione verificatasi nel sito di Marcoule, nel sud della Francia, hanno dichiarato trattarsi di un “incidente industriale” e non di un incidente nucleare. Il sito non ospita alcun reattore, ma si tratta di un deposito per il trattamento delle scorie radioattive.

L’incidente si è verificato a seguito dell’esplosione di una fornace per la fusione di scorie radioattive metalliche di attività debole e molto debole, come dichiarato dall’agenzia nucleare francese che ha smentito la possibilità di fughe radioattive o perdite esterne di materiale.

 

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Giappone – Premier Noda: Nessuna rinascita senza la soluzione del problema Fukushima

Posted on 02 settembre 2011 by redazione

Senza la soluzione della crisi nucleare della centrale di Fukushima, «la rinascita del Giappone è impossibile». È quanto ha detto il neo premier Yoshihiko Noda, aprendo la conferenza stampa subito dopo la cerimonia d’insediamento al Palazzo Imperiale, presieduta dall’imperatore Akihito. Il governo giapponese, inoltre, si adopererà per accelerare gli sforzi per la ripresa e la ricostruzione nel nordest del Paese dopo il devastante sisma/tsunami dell’11 marzo, agendo contestualmente contro la crisi di Fukushima.

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NUCLEARE: FUKUSHIMA; GOVERNO GB CERCÒ INSABBIARE DISASTRO CONTATTI EMAIL CON AZIENDE ATOMO PER MINIMIZZARE INCIDENTE

Posted on 01 luglio 2011 by redazione

Il governo britannico cercò di insabbiare il disastro nucleare di Fukushima avvicinando le aziende del settore nucleare per mettere a punto una strategia coordinata di pubbliche relazioni. E-mail interne ottenute dal Guardian mostrano come soltanto due giorni dopo il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo, quando ancora non erano noti i livelli di radiazione fuoriusciti dall’impianto danneggiato, le multinazionali nucleari Edf Energy, Areva e Westinghouse lavorarono in stretto coordinamento con i responsabili governativi nel settore dell’energia per assicurare che l’incidente non facesse finire su un binario morto i loro piani per una nuova generazione di centrali nel Regno Unito. «Questo incidente ha il potenziale di far fare passi indietro all’industria nucleare nel mondo», ha scritto un funzionario del Department for Business, Innovation and Skills (Bis) il cui nome è stato censurato: «Dobbiamo fare in modo che la lobby anti-nucleare non guadagni terreno occupando il territorio e tenendo posizioni. Dobbiamo mostrare che il nucleare è veramente sicuro». Le e-mail sono state condannate da Greenpeace: mettono in luce una «scandalosa collusione» tra industria e governo, ha detto Louise Hutchins, una portavoce del gruppo ambientalista, secondo cui i documenti mostrano «la cieca ossessione del governo per l’energia nucleare» e provano che «non ci si può fidare nè del governo, nè dell’industria, in materia di centrali atomiche». L’incidente di Fukushima, provocato dal terremoto e dallo tsunami in Giappone dell’11 marzo, ha costretto 80 mila persone a lasciare le loro case e messo in crisi la fiducia del mondo nell’atomo. In Germania, Italia, Svizzera, Tailandia e Malesia piani per la costruzione di nuovi impianti sono stati abbandonati in seguito al disastro.

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ENEL GP – CRESCE NELL’EOLICO IN FRANCIA, CAPACITÀ INSTALLATA SALE A 138 MW

Posted on 01 luglio 2011 by redazione

Entra in esercizio il più grande impianto eolico realizzato in Francia da Enel Green Power. Coulonges, così si chiama il nuovo parco eolico, si legge in una nota, è costituito da 18 turbine da 2 MW ciascuna, per una capacità installata totale di 36 MW, ed è stato realizzato nei comuni di Coulonges-Thouarsais, La Chapelle-Gaudin, Noirterre, nel dipartimento di Deux Sèvres (Poitou-Charentes).L’impianto, con una produzione annua di 90 milioni di kWh, sarà in grado di soddisfare i consumi di circa 27.000 famiglie, evitando l’emissione in atmosfera di 70.000 tonnellate di CO2. Con Coulonges, il nostro più grande impianto in Francia, sottolinea Francesco Starace, l’ad di Enel Green Power, «confermiamo il nostro obiettivo di rafforzare e incrementare la nostra presenza in un mercato così promettente per le rinnovabili come quello francese, facendo leva sulle nostre ampie competenze che abbracciano tutte le tecnologie del settore,dall’idroelettrico e geotermico a eolico, solare e biomasse». Con il parco di Coulonges, la capacità installata di Enel Green Power raggiunge in Francia 138 MW, con una produzione di circa 300 milioni di kWh all’anno. Sono inoltre in fase di costruzione avanzata altri impianti eolici, per 28 MW complessivi. Enel Green Power può contare anche su ulteriori opportunità di sviluppo da progetti di idroelettrico, solare ed eolico per circa 1.000 MW.

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NUCLEARE – CONSULTA: VIA LIBERA A REFERENDUM. CORTE COSTITUZIONALE APPROVA QUESITO RIFORMULATO DALLA CASSAZIONE

Posted on 07 giugno 2011 by redazione

La Corte Costituzionale -a quanto si apprende da fonti della Consulta- ha dato il via libera al quesito referendario sul nucleare, così come riformulato dalla Cassazione.
La decisione dei giudici costituzionali, riuniti da questa mattina dalle 9;30 in camera di consiglio, è stata dunque molto rapida, così come aveva promesso ieri il nuovo presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, che a tal proposito aveva anche anticipato un suo personale punto di vista, ritenendo che la Consulta non avesse il potere di bloccare un referendum. La seduta della camera di consiglio è durata complessivamente poco più di tre ore. La prima ora ha riguardato l’audizione delle parti: al palazzo della Consulta erano intervenuti il costituzionalista Alessandro Pace per Italia dei Valori, l’avvocato Gianluigi Pellegrino per il Partito democratico, l’avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli su invito del governo nonchè rappresentati legali dell’associazione ambientalista WWF-Italia e del movimento ecologista Fare Ambiente, i primi ‘ad adiuvandum’, l’ultimo ‘ad opponendum’. Agli elettori che si recheranno alle urne domenica 12 e lunedì 13 giugno, saranno dunque consegnate quattro schede: oltre alle due relative all’acqua pubblica e a quella sul legittimo impedimento, anche la scheda riguardante «L’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare».

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REFERENDUM – QUARANTA: PER ME CONSULTA NON PUÒ BLOCCARE

Posted on 06 giugno 2011 by redazione

«La Consulta non ha il potere di cancellare il referendum». È quanto specifica di «ritenere personalmente» il neo eletto presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, rispondendo nel corso della conferenza stampa tenuta pochi minuti dopo la sua elezione alla guida del Palazzo della Consulta. «Ci pronunceremo domani mattina e non posso anticipare nulla», aggiunge con riferimento alla camera di consiglio convocata per decidere sul quesito relativo al nucleare, confermato dalla Cassazione nonostante il provvedimento legislativo messo a punto dal governo e contro la cui decisione il Consiglio dei ministri ha chiesto all’Avvocatura dello Stato di opporsi. «Non so se sarà una decisione semplice o complessa: valuteremo ed esamineremo tutti gli aspetti della problematica, dopo aver sentito tutte le parti interessate. Per la decisione che sarà comunque rapidissima, bisognerà avere la pazienza di aspettare al giornata di domani al più tardi di dopo domani».

Domattina la Consulta dovrà valutare l’ammissibilità del quesito referendario sul nucleare, così come riformulato dalla Corte di Cassazione. Seppure personalmente ritenga che la Consulta non potrà bloccare il referendum, Quaranta non si sbilancia sul verdetto di domani: «È difficile rispondere se sarà una decisione semplice o complessa. Sarà quel che è necessario che sia. La corte valuterà tutti gli elementi e poi deciderà». «Abbiate pazienza – conclude Quaranta rivolgendosi ai giornalisti – di aspettare domani, al massimo dopodomani: la corte agirà con estrema rapidità».

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