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LIBIA: AL-ARABIYA, EX PREMIER GOVERNO GHEDDAFI ARRESTATO IN TUNISIA

Posted on 22 settembre 2011 by redazione

L’ex premier del governo del regime di Muammar Gheddafi, Baghadi al-Mahmoudi, è stato arrestato oggi in Tunisia. Lo ha annunciato la tv satellitare ‘al-Arabiyà. L’ex primo ministro è stato arrestato a Tozeur, nel centro del Paese, come riferisce sempre l’emittente satellitare. All’inizio del mese aveva annunciato il suo appoggio al Consiglio nazionale transitorio e preso le distanze dal Colonnello.

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Esteri – Libia: Operazioni Nato tra Sirte, Hun e Bani Walid, ieri 110 missioni aeree

Posted on 01 settembre 2011 by redazione

Si concentrano tra le aree di Sirte, Hun e Bani Walid le operazioni degli aerei della Nato che prendono parte all’operazione internazionale Unified Protector in Libia. In particolare, nella giornata di ieri sono state effettuate 110 missioni aeree, 31 delle quali di tipo ‘strikè, ovvero le sortite in cui si individua e si ‘ingaggià un obiettivo.

Nelle vicinanze di Sirte sono finiti nel mirino dei velivoli dell’Alleanza atlantica un centro di comando e controllo, cinque strutture di carico di missili superficie-aria, un veicolo armato, un carro armato, quattro sistemi di lancio di missili e un lanciarazzi multiplo. A Bani Walid sotto tiro un deposito di munizioni e un centro di comando e controllo, nella zona di Hun un missile e un veicolo militare.

Dall’inizio dell’operazione Unified Protector, il 31 marzo scorso, gli aerei della Nato hanno portato a termine 21.090 sortite, di cui 7.920 di tipo ‘strikè. Per quanto riguarda la vigilanza nel Mediterraneo per il rispetto dell’embargo navale, le attività di controllo sono assicurate da 15 unità della Nato.

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LIBIA: INVIATO MOSCA, GHEDDAFI PRONTO A FAR SALTARE TRIPOLI DICE CHE SCATENA INFERNO MISSILI SE RIBELLI ENTRANO IN CAPITALE

Posted on 14 luglio 2011 by redazione

Il regime del colonnello Muammar Gheddafi ha un «piano suicida» per Tripoli, che consiste nel far praticamente saltare in aria la capitale libica in caso d’attacco da parte dei ribelli. Lo ha affermato l’emissario del Cremlino per la Libia, Mikhail Marguelov, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano russo Izvestia. «Il primo ministro libico mi ha detto a Tripoli: se i ribelli prendono la città, noi la copriremo di missili e la faremo saltare», spiega nell’intervista Marguelov . «Penso davvero che il regime di Gheddafi abbia un piano di questo tipo», aggiunge. L’emissario del Cremlino mette anche in dubbio l’ipotesi secondo cui il regime libico sarebbe a corto di munizioni.

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LIBIA: AL CAIRO TRATTATIVE TRA TRIBÙ PRO GHEDDAFI E RIBELLI

Posted on 08 luglio 2011 by redazione

Una delegazione delle tribù pro Gheddafi è arrivata ieri all’aeroporto del Cairo per iniziare trattative con l’opposizione nel tentativo di porre fine al conflitto in Libia. «La delegazione si incontrerà con diversi esponenti dell’opposizione libica, specialmente quelli di Bengasi residenti al Cairo, per trovare una soluzione alla crisi e ripristinare la stabilità e la sicurezza economica», ha detto un esponente del gruppo citato da Middle East Online. Citando fonti dell’aeroporto del Cairo, il sito afferma che Mohammed Ismael, consulente di Saif el Islam, figlio del colonnello Gheddafi, è arrivato anche lui all’aeroporto del Cairo, ma non si sa se parteciperà alle trattative.

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LIBIA: ALLARME DEI MEDICI, OLTRE 20 MORTI A BENGASI PER MANCANZA FARMACI

Posted on 28 giugno 2011 by redazione

È emergenza sanitaria a Bengasi, la ‘capitalè degli insorti nella Libia orientale. Secondo fonti mediche, citate dalla ‘Bbc’, da febbraio oltre 20 persone ricoverate presso l’ospedale Hawari sono morte per la mancanza di farmaci. A confermare il quadro drammatico è il ‘ministrò della Salute del governo ad interim dei ribelli, Nagi Barakat, secondo cui sono ormai terminati i medicinali e mancano alcuni strumenti per operare. La maggior parte degli aiuti medici inviata dai paesi stranieri, inoltre, è stata destinata alla cura dei feriti al fronte. Barakat, un medico tornato da Londra per unirsi ai ribelli, ha riferito che negli ospedali scarseggiano, in particolare, guanti sanitari, garze e i farmaci per i pazienti cardiopatici. Anche la dottoressa Amina Bayou, dell’ospedale Hawari, ha dichiarato che la penuria di medicinali obbliga i medici a dividere tra i pazienti i pochi farmaci a disposizione. «La maggior parte dei pazienti non riceve il giusto dosaggio. Non ci sono abbastanza farmaci per tutti», ha spiegato la Bayou. «Stiamo curando oltre 200 bambini, ma siamo costretti a chiedere ai genitori di recarsi in Egitto per comprare le medicine. Quando tornano dobbiamo razionarle tra quanti ne necessitano», ha concluso la dottoressa.

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LIBIA: OGGI ALL’AJA DECISIONE CPI SU ARRESTO GHEDDAFI

Posted on 27 giugno 2011 by redazione

La Corte penale internazionale deciderà oggi sulla richiesta di mandato di arresto per il leader libico Muammar Gheddafi, il figlio primogenito Saif Al-Islam Gheddafi e Abdullah Al-Senussi, capo dei servizi di intelligence libici, per l’accusa di crimini contro l’umanità commessi nei confronti degli oppositori del regime di Tripoli a partire dal febbraio 2011. Il procuratore della Cpi, Luis Moreno-Ocampo, aveva annunciato la richiesta di arresto lo scorso maggio. La Tv panaraba Al Arabiya ha riferito che Ocampo ha presentato alla Corte dell’Aja oltre 1.200 documenti, compresi video e testimonianze di persone che sono state torturate in Libia. Dai documenti emergerebbero le chiare responsabilità del colonnello Gheddafi, di suo figlio Saif Al-Islam e di Al-Senussi.Lime Castle Mini Bouncer wholesale

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