Posted on 16 giugno 2011 by redazione
Con la crisi la vita da imprenditore comincia a 50 anni. Tra cassaintegrati, disoccupati e chi, a causa della crisi, ha dovuto cessare la propria precedente attività, crescono gli over 50 che scelgono di aprire una nuova impresa. In Italia solo tra le ditte individuali, sono quasi 120mila le nuove imprese aperte da settembre 2008 ad oggi con titolare over 50. In Lombardia lo stesso dato supera le 16mila nuove imprese aperte, il 18% del totale. Sono soprattutto uomini che si inventano, o reinventano, imprenditori superati i «cinquanta» : solo 1 su 4 è donna. Anche a Monza e Brianza sono in aumento gli ultracinquantenni neoimprenditori. Nell’ambito delle sole nuove imprese individuali, a Monza e Brianza da settembre 2008 ad oggi ne sono nate circa 1700 con titolare over 50, oltre il 20% del totale delle neoimprese iscritte nel medesimo arco di tempo. È quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese. «In questo periodo di ripresa a macchia di leopardo – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – diventa fondamentale sostenere il mercato del lavoro con interventi strutturali supplementari e dedicati sia attraverso percorsi specifici per lo start – up d’impresa sia attraverso la riqualificazione del capitale umano che rappresenta il vero valore aggiunto delle aziende che fanno dell’innovazione la principale leva di sviluppo».
Posted on 25 maggio 2011 by redazione
Per Fincantieri «serve subito un tavolo del governo con azienda e sindacati, politiche industriali, a partire dal sistema della cantieristica, investimenti delle committenze pubbliche, e serve assolutamente tenere viva una capacità produttiva».
Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, incontrando gli operai della Fincantieri di Monfalcone (Gorizia) davanti ai cancelli dello stabilimento isontino. «Noi – ha proseguito – aggiungeremo già dai prossimi giorni altre iniziative parlamentari oltre a quelle già prese nei mesi precedenti».
Posted on 06 maggio 2011 by redazione
“Vedere un corteo così numeroso e partecipato e soprattutto vedere tanti giovani sfilare in piazza è un segnale chiaro: la gente è stanca di questo Governo che ignora gli interessi dei cittadini”. Queste le prime parole dell’europarlamentare Francesco De Angelis a margine della manifestazione per lo sciopero generale indetto dalla CIGL, a cui il deputato europeo ha partecipato sfilando al fianco di lavoratori, studenti e pensionati per le vie di Frosinone, con l’arrivo davanti la sede dell’Amministrazione Provinciale. “Questa manifestazione – prosegue De Angelis – manda un segnale netto alle istituzioni nazionali, regionali e provinciali: la gente pretende che la questione del lavoro sia messa al centro dell’agenda politica. Sono rimasto positivamente colpito nel vedere l’adesione di tanti giovani: studenti che sperimentano sulla propria pelle i disastrosi tagli della Gelmini, precari che vivono nell’incertezza o professionalità che non riescono a trovare un adeguato lavoro. La loro partecipazione è stata massiccia: dobbiamo parlare dei giovani, dei loro problemi, del loro mondo, soprattutto per garantire il loro futuro. Giovani, donne, lavoratori, pensionati, disoccupati, cassintegrati: tutti insieme per porre al centro il problema del lavoro, un lavoro che non c’è e quando c’è è precario. I dati sulla disoccupazione, in special modo nella nostra provincia, sono troppo alti. Le istituzioni non possono continuare ad ignorare questi problemi e questi messaggi così forti, bisogna intervenire e cominciare a dare risposte concrete ai cittadini”.
Posted on 15 aprile 2011 by redazione
“Meritiamo un’Italia migliore di quella di oggi”. L’europarlamentare Francesco De Angelis rivolge le proprie critiche al Governo Berlusconi in vista dell’appuntamento di Sabato 16 Aprile, al Teatro Eliseo di Roma, dove è previsto l’evento «150. Con l’Italia. Tutta intera. C’è una grande storia da raccontare e da scrivere» promosso dal Partito Democratico nell’ambito delle iniziative per il 150° anniversario dell’Unità D’Italia. Alla manifestazione parteciperanno, oltre al Segretario nazionale Pierluigi Bersani, parlamentari italiani ed europei, amministratori, esponenti dell’associazionismo, dei sindacati e del lavoro e i dirigenti territoriali e nazionali del PD: “Queste occasioni – prosegue De Angelis – sono delle opportunità per riflettere insieme su quello che sta accadendo oggi nella nostra nazione. Mi auguro che l’Italia sappia ripartire verso una strada migliore e verso una società più giusta, ricercando nei valori fondanti sia del Risorgimento che della nuova unità conquistata con la Resistenza, la forza per ritrovare un senso nuovo e superare le difficoltà del presente.
Le condizioni del Paese sono molto gravi. Il governo dispone di una maggioranza numerica in Parlamento, ma è debole come non mai. Anzi è inesistente sui problemi concreti. Da noi lavora un giovane su cinque, le industrie sono in crisi, l’economia è in difficoltà, l’università è calpestata, inoltre in questi giorni c’è l’emergenza profughi, tutti temi sui quali il Governo sta fallendo miseramente. Davanti a tutto questo, il Governo tiene il Parlamento bloccato per approvare il processo breve, che in pratica è un’amnistia mascherata, pensata solo per evitare che Berlusconi sia sottoposto a giudizio, ma di questo provvedimento beneficeranno molti altri indagati anche per reati gravi. Bisogna invertire la rotta, il Paese sta andando verso un declino economico e sociale, ma aggiungo anche culturale: la tragedia del naufragio nel Mediterraneo è di soli due giorni fa, ma già l’attenzione politica si è spostata sul decreto per i permessi temporanei di soggiorno, denotando un’insensibilità di fondo molto preoccupante. Bisogna invertire questa rotta che sta portando l’Italia verso la deriva e solo attraverso il progetto del PD sarà possibile ricercare un’alternativa vera, forte e credibile a questo governo”. Con l’occasione l’europarlamentare Francesco De Angelis rivolge il proprio cordoglio per l’attivista pacifista italiano Vittorio Arrigoni ucciso a Gaza: “Un atto di inaudita crudeltà verso un giovane impegnato in attività di pace, a cui noi tutti siamo grati. Sentite condoglianze ai familiari”.
Posted on 14 aprile 2011 by redazione

In Italia si contano solo 16 chilometri l’anno di nuove autostrade, un ritmo di crescita molto più lento di quello registrato dagli altri grandi Paesi dell’Unione europea, come Spagna, Germania e Francia. È quanto rileva il primo rapporto sullo stato delle infrastrutture in Italia di Unioncamere e Uniontrasporti, che copre l’arco temporale che va dal 2000 al 2008. In questi anni, infatti, l’Italia ha realizzato 151 chilometri di nuove autostrade (+2,3%) poco più di quanto la Germania fa ogni anno (111 km), anche se i tedeschi hanno ridotto l’intensità degli investimenti rispetto al passato e nel periodo considerato hanno realizzato 993 chilometri (+8%). A superare tutti è la Spagna, che in questi nove anni ha aumentato i chilometri di autostrade del 50% conquistando così il primato con la rete autostradale più estesa dell’Ue (13.515 km). Negli ultimi tempi ha corso anche la Francia che, sempre con riferimento all’intervallo temporale 2000-2008 e in base alle elaborazioni di Uniontrasporti su Eurostat, è salita del 12,2%. Nel corso del convegno organizzato da Unioncamere, ‘Il momento di cambiare passò, il presidente della Federazione europea dei costruttori (Fiec), Luisa Todini, ha sottolineato: «Sono certa che le risorse si possono trovare, non sono le finanze che mancano. E penso anche al mancato utilizzo dei fondi strutturali». Todini ha così lanciato un appello: «Chiediamo al ministro dell’Economia di sbloccare le opere cantierabili e prestare più attenzione al nostro settore, anticiclico per eccellenza. Bisogna attivare il famoso partenariato pubblico privato». A riguardo il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, ha spiegato: «Dopo la crescita del 25% degli investimenti pubblici in infrastrutture in Italia tra il 1997 e il 2004 abbiamo sperimentato un trend negativo, tuttora in atto, che ha riportato l’ammontare degli investimenti in valore assoluto ai livelli di metà anni ’90».
Posted on 14 aprile 2011 by redazione
Per la Polimeni, «l’assistenza pubblica odontoiatrica nel nostro Paese è molto carente, soprattutto al Sud per la mancanza di strutture: la offrono 146 aziende ospedaliere, 367 ambulatori Asl e 224 distretti sociosanitari. Coinvolgere l’università significherebbe aumentare l’offerta di prestazioni di qualità, favorendo al tempo stesso la formazione degli studenti: in questo modo i laureati potrebbero entrare nel mondo del lavoro con uno standard di formazione sempre più elevato e ne sarebbe avvantaggiata anche la libera professione. Soprattutto, avrebbero accesso alle cure anche le fasce di popolazione che hanno diritto a terapie gratuite e invece, a causa della scarsità dei presidi pubblici e delle loro lunghe liste d’attesa, restano di fatto senza assistenza».