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New Moon è un film diretto da Chris Weitz e sceneggiato da Melissa Rosenberg, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo del 2006 di Stephenie Meyer e sequel di Twilight, film campione d'inca...

Twilight 2 - New Moon - Trailer ufficiale - sottotitolato in italiano

 
Paolo Bonolis  voce narrante del nuovo film Disney
Earth – La nostra Terra

  Paolo Bonolis sarà la voce narrante di “ Earth - la nostra Terra” nei cinema italiani il 22 aprile proprio in occasione della Giornata Mondiale della Terra ( Earth Day).

Il film racconta la storia di tre famiglie di animali come in un reality show della natura e i loro fantastici viaggi attraverso il pianeta. “Earth” mette assieme azione mai vista prima, dimensioni estreme e location impossibili per catturare i momenti più intimi delle creature più elusive e selvagge della terra.

Paolo Bonolis ha accettato con entusiasmo di essere la voce narrante nella versione italiana, l’unica voce “umana” del film e ci guida attaraverso la scoperta delle  meraviglie della Terra,  la vera protagonista.

“Earth- La nostra terra” è il primo film della Disneynature, nuova etichetta di produzione della Disney impegnata sui temi ambientali. Ogni anno, la produzione in collaborazione con i maggiori filmmakers esperti del genere andrà letteralmente in capo al mondo per realizzare grandi documentari sulla natura, offrendo il sorprendente e meraviglioso spettacolo del pianeta terra.

 

film festival

CARLO VERDONE
INAUGURA IL 3°EST FILM FESTIVAL

Ufficializzate le date dell’edizione 2009: dal 25 luglio al 2 agosto torna il Cinema a Montefiascone

Si aprirà con un Ospite d’onore e un Premio Speciale alla Carriera la terza edizione di EST FILM FESTIVAL di Montefiascone (Vt), in programma da sabato 25 Luglio a domenica 2 Agosto e interamente a INGRESSO GRATUITO. Protagonista dell’inaugurazione sarà Carlo Verdone: il regista e attore romano incontrerà il pubblico nella giornata di apertura, sabato 25 luglio, nella splendida cornice della Rocca dei Papi, dove gli sarà consegnato un Premio alla Carriera.
Sarà ospite anche nella serata del 26 luglio per ripercorrere “sotto le stelle”, con il pubblico di Piazzale Frigo, la sua straordinaria cinematografia, attraverso immagini tratte dai suoi film. Sempre il 26 luglio, verrà ribadita la collaborazione con Amnesty International, con l’incontro col Direttore della comunicazione Riccardo Noury e la Proiezione Speciale di “Come un uomo sulla Terra” di Andrea Segre e Dagmawi Yimer in collaborazione con Riccardo Biadene, film testimonianza della voce dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa.

Prodotto dalla Società Arcopublic (www.arcopublic.it), in collaborazione con la Rivista www.cinemadelsilenzio.it, il Festival è promosso dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Viterbo, dalla Città di Montefiascone e dalla RomaLazioFilmCommission.
EST FILM FESTIVAL, dopo il successo di critica e pubblico (più di 8000 presenze in una settimana) della passata edizione, che ha visto ospiti del calibro di Nanni Moretti, Pupi Avati, Giuliano Montaldo, Giorgio Diritti e Carmine Amoroso, vincitore dell’Arco d’Oro 2008 con il suo “Cover Boy”, mira a coinvolgere l'intero territorio della Tuscia con un programma ricco di eventi anche extracinematografici.

Alle sezioni In Concorso, Elite, Maratona Corti, Retrospettiva ed Eventi Speciali, si aggiungerà quest'anno la sezione Documentari, con una selezione di 4 lungometraggi proiettati alla presenza dei registi. In programma anche proiezioni speciali, mostre, concerti e incontri d'autore.

Molte le novità, a partire dai Premi. Le pellicole in Concorso si contenderanno l'Arco d'Oro e 7.000 euro, assegnato da una Giuria composta da giornalisti e addetti ai lavori presieduta, come da tradizione, da Carmine Amoroso, regista vincitore della passata edizione.
Un’altra Giuria, composta dagli studenti dell’Università della Tuscia, assegnerà l’Arco d’Argento e 2.000 euro al migliore cortometraggio, mentre al migliore documentario, decretato dalla Giuria composta dai soci dell’Associazione Acropoli, andrà l’Arco d’Argento e 2.000 euro.
Ci saranno inoltre il Premio del pubblico di 2.000 euro al miglior titolo presentato dal Festival e il Premio Montefiascone con il quale la città omaggerà gli ospiti della Sezione Élite.

Per quanto riguarda i luoghi del Festival, oltre alla Rocca dei Papi  con le sue due sale e i giardini, che ospiteranno le sezioni più prestigiose del Festival e il tradizionale Concerto d’apertura in collaborazione con il Viterbo JazzUp Festival - con Javier Girotto & Aires Tango, artisti di fama mondiale noti al pubblico grazie alla loro capacità di con-fondere magicamente suoni del tango con quelli del jazz – sarà di nuovo coinvolto Piazzale Frigo per la sezione in Concorso e alcuni eventi speciali.
La novità di questa edizione sarà invece Piazzale Mauri, nel centro storico di Montefiascone, che ospiterà con i suoi 2500 posti il Concerto di chiusura, uno spettacolo live che chiuderà il Festival e aprirà la 51º edizione della gloriosa Fiera del Vino di Montefiascone.

Le iscrizioni per inviare i propri film, cortometraggi e documentari sono aperte fino al 31 maggio.
Nella home page del sito, dove a breve sarà possibile trovare il programma dettagliato del Festival, la cartella stampa e il catalogo, si possono scaricare i Bandi d’Iscrizione.
Già online le altre informazioni e le foto della scorsa edizione al link www.estfilmfestival.it/2008

 

Le sezioni e i premi:

  • CONCORSO (Arco d’Oro e 7.000 euro)

Sette lungometraggi in pellicola daranno vita alla competizione ufficiale. Piazzale Frigo offrirà ogni sera la proiezione del film e l'incontro con regista e cast. La giuria selezionata assegnerà al regista vincitore l' "Arco d'Oro 2009" e un Premio di 7.000 euro.

  • CORTOMETRAGGI (Arco d’Argento e 2.000 euro)

Mercoledì 29 Luglio la Rocca dei Papi offrirà una delle sue giornate più originali. Una selezione di 14 cortometraggi verrà proposta dalla mattina alla sera con tutti i registi presenti, dando vita a un confronto e ad un dialogo appassionante. Al termine una giuria selezionata assegnerà al corto vincitore un premio di 2.000 euro.

  • DOCUMENTARI (Arco d’Argento e 2.000 euro)

Lunedì 28 e Martedì 29 Luglio la Rocca dei Papi ospiterà la sezione documentari. Verrà proposta una selezione di 4 lungometraggi, in pellicola o in digitale, alla presenza dei registi. Al termine una giuria selezionata assegnerà al documentario vincitore un premio di 2.000 euro.

  • ÉLITE

Sei appuntamenti alla Rocca dei Papi davvero speciali. Grandi star offriranno conferenze-incontri pomeridiani e serali, seguiti da proiezioni speciali, e sveleranno intimamente il loro Cinema. La Città di Montefiascone omaggerà gli ospiti con un prezioso riconoscimento/premio "Città di Montefiascone", dando lustro contemporaneamente all'ospite e alla città stessa.

  • RETROSPETTIVA

Filmografia completa di un regista italiano o internazionale, proiezioni e incontri con il protagonista della retrospettiva.

  • EVENTI SPECIALI

Il più prestigioso sarà il concerto di chiusura di domenica 2 agosto a Piazzale Mauri dove si terrà un concerto musicale. Altro evento musicale il concerto d'apertura sabato 25 Luglio che vedrà riaffermare per il terzo anno consecutivo la collaborazione con il Viterbo Jazz Up Festival, ospitato all'interno di Est Film Festival. La Conferenza e il Party d'Apertura con ospiti Carlo Verdone, Carmine Amoroso, Giulia Rodano, Piero Marrazzo, Sindaco di Montefiascone, Alessandro Mazzoli, Renato Trapè, Maurizio Paradiso e la Cerimonia di Premiazione-Party di Chiusura con tantissimi altri ospiti. Inoltre per il terzo anno continuerà la collaborazione con Amnesty International, domenica 26 Luglio ci sarà la Proiezione Speciale di “Come un uomo sulla terra” di Andrea Segre e Dagmawi Yimer in collaborazione con Riccardo Biadene, e la conferenza Amnesty International tenuta dal direttore della comunicazione Riccardo Noury.

 

Il Festival in diretta:

Ogni giorno sarà possibile seguire online l’edizione 2009.
Sul sito www.estfilmfestival.it la sezione “news” è aggiornata in tempo reale.

SONO LIETI DI ANNUNCIARE L'INIZIO DELLE RIPRESE DI
SKULL HEADS E DEMONIC TOYS 2

Fanatici del genere horror preparatevi, tornano i giocattoli assassini!
Charlie Band – fondatore e presidente della nota casa di produzione Full Moon, considerato ad Hollywood uno dei più geniali e prolifici creatori di cult movies – è in Italia per realizzare due nuovi attesissimi horror, grazie al progetto che ormai da anni Gianluca Curti e Minerva Pictures portano avanti per promuovere anche nel nostro Paese il cinema di genere fantasy/supernatural, thriller e horror.
Le riprese di Skull Heads e Demonic Toys 2, coprodotti dal Gruppo Editoriale Minerva RaroVideo e Full Moon, sono già iniziate presso il meraviglioso sito del Castello di Giove (in provincia di Terni).
Questa immensa struttura dall'aspetto austero, che molti considerano infestata dagli spettri, si è già rivelata location ideale: gli appassionati del genere la ricorderanno come set di The Pit and The Pendolum e Castle Freak, opere memorabili del celebre regista cult Stuart Gordon.
“Ho intenzione di girare qualche spezzone da inserire negli extra del dvd in cui il cast e la troupe vagano per le buie stanze del castello” ha dichiarato - entusiasta di tornare in Italia - la sceneggiatrice Silvia St. Croix. “Questa volta però vedremo molto più sangue e violenza” ha aggiunto “vorrei dare all'atmosfera qualcosa dei film di Dario Argento: colore ed efferatezza”.
Per l'occasione, Band darà vita a nuovi pupazzi, i misteriosi “Skull Heads”, ma riporterà anche in scena i protagonisti di film cult di memorabile successo, come i celebri Puppet Masters e i Demonic Toys, personaggiresi inoltre indimenticabili e immortali dal travolgente successo del merchandising ad essi legati.
Skull Heads, diretto dallo stesso Band, è estremamente atteso dai fanatici del genere come ritorno all'eccellenza delle origini. “È in breve la storia di una famiglia che vive in un castello in Italia, protetta da piccole figure dalla testa a forma di teschio che allontanano le forze demoniache. Ma quando il diavolo fa loro visita, i pupazzi diventano improvvisamente assassini. Sarà davvero uno spasso!” ha rivelato Gage Munster, esperto di effetti speciali, dalle cui dichiarazioni è trapelato lo stesso entusiasmo del pubblico.
L'avventura è stata intrapresa fianco a fianco con William Butler, che nello stesso sito sta girando Demonic Toys 2, il sequel del film del '92. I due protagonisti, David e Caitlin, nel tentativo di andare in aiuto a un eccentrico collezionista di oggetti strani, si troveranno intrappolati in un antico castello romano, proprio quando un misterioso pupazzo riporterà alla vita dei giocattoli demoniaci e assassini. Solo il compimento di un antica maledizione potrà salvarli. Ma riusciranno a rimanere vivi fino a quel momento?
Siate pronti, dunque, a lasciarvi coinvolgere in una nuova e immortale avventura che, attraverso le stanze oscure del Castello di Giove, vi condurrà ancora una volta a fronteggiare i giocattoli indemoniati più famosi di Hollywood.

EAGLE PICTURES

TENTATIVE LINE UP

Giovedì 5 marzo ore 10.30
Casa del Cinema – Roma (largo marcello mastroianni 1)
proiezione
e
conferenza stampa
a seguire

del film

IL SOFFIO DELL’ANIMA

di
Victor Rambaldi
con
Flavio Montrucchio, Lucrezia Piaggio, Dario Ballantini, Raffaello Balzo

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Valentina Lippi Bruni edito da Giunti

alla conferenza stampa saranno presenti il regista,
gli attori, l’autrice del libro nonché produttrice del film
e i veri personaggi cui la storia fa riferimento

IL FILM NARRA UNA STORIA VERA ED ESCE IN CONTEMPORANEA ALLA GIORNATA MONDIALE DEL RENE (12 MARZO)

Ambientato ad Imola (dove vivono in realtà i personaggi cui la storia fa riferimento), racconta il dramma di un giovane in dialisi, che lotta per non permettere alla sua malattia di controllare la sua vita e infrangere i suoi sogni.  Dopo un passato difficile dovuto a un precario stato di salute, Alex si butta a capofitto nello studio delle arti marziali. Da qui nasce un lento, ma inesorabile, sogno di rinascita.  Inventa una sua arte marziale che lui chiama “il soffio dell’anima”. Ma il suo obiettivo non è combattere. Semplicemente, è una sfida personale: vincere le sue paure e dimostrare a se stesso di essere alla pari degli altri. Tutto questo, però, incontra le resistenze del padre che, spinto da un amore sconfinato nei suoi confronti,  non approva. E fa di tutto per farlo desistere. Anche Nico, un tipo strafottente e arrogante che pratica arti marziali nella stessa palestra, rappresenta per Alex una vera e propria nemesi.  Infatti, Nico ritiene Alex fisicamente inferiore e per questo lo detesta e lo umilia ad ogni occasione.  L’incontro con una ragazza, Luna, che accompagna la madre a dializzare nello stesso ospedale di Alex, è magico e mistico. Tra loro s’accende la scintilla dell’amore e da quel momento diverranno inseparabili.   Alex conosce Tai Ping, una donna cinese dall’età indefinita che vive fuori città. Oltre ad essere un’esperta coltivatrice di orchidee, Tai Ping è anche una sorta di guida spirituale. Conosce profondamente l’animo umano ed è attraverso i suoi insegnamenti che Alex perfezionerà il “viaggio astrale”, una dimensione onirica dove è possibile, tramite la meditazione, accedere alla conoscenza di cui è capace la mente. Negli incubi che lo tormentano, Alex deve confrontarsi con visioni terrificanti e, soprattutto, una strana immagine sfocata, come un’ombra nera, sinistra, angosciante, che lo insegue in un bosco.  Grazie a Tai Ping, Alex ritrova la serenità e la fiducia nelle proprie capacità, e soprattutto la convinzione che la chiave per sconfiggere le proprie paure risiede in se stesso. Arriverà a coronare il suo sogno: dimostrare che anche nei momenti più bui, la meta più impossibile può essere raggiunta.   

Uscita: 13 marzo
Produzione: Luna Film Productions
Distribuzione: Iris Film Distribution

LOUISE MICHEL
A cura di Marco Marini

Dopo il fantascientifico AVIDA, torna la coppia anarchica Benoît Delépine e Gustave de Kervern con la loro nuova opera intitolata LOUISE MICHEL. Il film, presentato a Roma, precisamente nell’ambasciata francese di Piazza Farnese, è presente nella sale cinematografiche dal 3 Aprile. La pellicola racconta la storia di un gruppo di operaie di una fabbrica tessile del nord della Francia che si trovano di fronte ad un dramma: scoprire da un giorno all’altro di non avere più un lavoro in seguito all’annunciato ridimensionamento. Prima vessate con orari e turni infami e successivamente lasciate senza un lavoro dall’improvvisa chiusura fallimentare dello stabilimento tessile dove lavorano, un pugno di operaie riunitesi per decidere che fare con i soldi della liquidazione optano per la scelta più sensata: usarli per assoldare un killer che uccida il padrone. Ma in una multinazionale non è sempre semplice capire chi sia il vero capo. Guidate da Louise, la più determinata, queste donne decidono di ingaggiare un sicario per uccidere il loro capo.

Dopo aver raccolto il denaro, Louise si mette alla ricerca fin quando incontra Michel. Insieme a lui la donna intraprende un viaggio che li porterà da Amiens a Bruxelles e poi in un paradiso fiscale, diventando da cacciatori vittime collaterali. La coppia è formata da due personaggi che si ritrovano al centro di situazioni paradossali ed esilaranti. Louise è una donna analfabeta, rude e mascolina con molti anni di galera alle spalle per omicidio, Michel un uomo vile, corpulento, incapace di far male e sparare che finge di essere un killer professionista. Questa opera è una storia semi-seria ma molto esilarante e divertente di come un pugno di impiegate siano diventate committenti di una strage di funzionari. E’ uno dei film più autenticamente anarchici e surreali di quest’anno, una commedia di resistenza al vivere civile e sociale che già al Festival del Film di Roma fu molto apprezzata. Il ribaltamento, su cui si incentra questo film, è infatti al tempo stesso dimostrazione della follia delle regole sociali e tassello di un caos più generale a cui appartengono anche cose quali il non saper nè leggere nè scrivere; un particolare che nel mondo contemporaneo non resta in secondo piano.
Secondo il regista Gustave de Kervern, “nulla può arrestare le piccole operaie nella loro furia omicida e soverchiatrice delle rigide strutture gerarchiche aziendali. Dovessero anche sterminare tutta la dirigenza arriveranno al responsabile”. Questo messaggio è reso ancora più chiaro dalla didascalia finale che spiega come Louise Michel sia anche il nome di una nota anarchica francese d’inizio novecento. Inoltre i registi Benoît Delépine e Gustave de Kervern sostengono in modo anarchico di non conoscere “la tecnica del cinema e di limitarsi a inquadrare ciò che vogliono mostrare”, ma non è assolutamente vero. Anzi loro la conoscono ed anche bene. Non c’è immagine dietro la cui composizione non stia una profonda riflessione su quale elemento della scena vada sottolineato o dietro alla quale non si nasconda una valutazione morale. Non c’è carrello che non sia indispensabile”  

Louise Michel è presentato dalla Fandango
Attori: Yolande Moreau, Bouli Lanners, Robert Dehoux, Albert Dupontel, Mathieu Kassovitz, Catherine Hosmalin Ruoli ed Interpreti
Regia: Benoit Delépine, Gustave de Kervern
Sceneggiatura: Benoit Delépine, Gustave de Kervern
Prodotto da Mathieu Kassovitz & Benoît Jaubert MNP Entreprise, No Money Productions (coproduzione), arte France Cinéma (coproduzione)
Genere: Commedia
Durata: 94 Min
Uscita Cinema: 3 Aprile 2009

 

MOSTRI CONTRO ALIENI
A cura di Marco Marini

Nel corso del tempo le storie di mostri, creature ed esseri extraterrestri hanno incantato ed entusiasmato milioni di persone. Negli anni 50 e 60 le serie basate su questo genere narravano una storia incentrata sull’intercettazione di un segnale emesso da un pianeta di un’altra galassia. Ora, invece, si è passati agli alieni, figure estranee contro cui i terrestri combattono per difendere la Terra da cui escono vittoriosi ed arricchiti di una profonda esperienza sui misteri dell’universo. La storia di Mostri Contro Alieni, uscito nelle sale cinematografiche il 3 Aprile, ha il suo incipit in un posto alquanto terreno: Glendale, campus della DeamWorks in cui i due registi, Rob Letterman e Conrad Vernon hanno deciso di dare vita a questa opera. Il primo cartone della Paramount Pictures interamente concepito e sviluppato in 3D. La storia tratta di una ragazza californiana, Susan Morphy (Reese Witherspoon), colpita da una meteora il giorno del suo matrimonio che la fa crescere fino a raggiungere l’altezza di 15 metri.

Per contrastarla i militari entrano subito in azione e la catturano, rinchiudendola in un’area governativa blindata. In questo posto Susan, ribattezzata Ginormica, fa conoscenza ed amicizia con un gruppetto di mostri, anche loro prigionieri del governo. In quel luogo incontra il Professor Scarafaggio (Hugh Laurie), personaggio con la testa a forma di insetto, B.O.B. (Seth Rogen), una massa gelatinosa indistruttibile, Anello Mancante (Will Arnett), uno strano essere a metà tra una scimmia ed un pesce ed Insettosauro, una larva alta cento metri. La loro prigionia dura molto poco. I mostri, infatti, vengono chiamati in azione quando un misterioso robot alieno giunge sulle Terra e semina il panico tra gli abitanti. In un momento di disperazione, infatti, si decide di reclutare lo stravagante gruppo di Mostri per combattere contro il robot alieno e salvare il mondo da una certa distruzione. La scelta degli attori che hanno doppiato i personaggi di Mostri contro Alieni è il risultato di una serie di circostanze fortuite. Secondo quanto affermato dal regista Letterman “i realizzatori, inizialmente, hanno elencato alcuni nomi che avrebbero voluto, ma non avrebbero mai immaginato che la fortuna li avrebbe assistiti cosi tanto da far accettare a Reese Witherspoon di prestare la voce alla protagonista Susan. Entrambi i registi  sono stati allettati dall’idea di lavorare insieme. Secondo Letterman “Conrad Vernon è un grande autore di storyboard, un bravissimo regista ed un autore di talento ed è stata una fortuna lavorare insieme a lui. Anche Vernon ha espresso pareri molto positivi nei confronti del suo collega in  “Mostri contro Alieni”. Secondo Conrad “lo scopo era quello di creare un film spettacolare e coerente prestando molta attenzione ad ogni aspetto dei questo cartone”. E a dire la verità ci sono riusciti, ed anche molto bene.

Mostri contro Alieni è presentato da Universal Pictures
Protagonisti del film: Reese Witherspoon, Hugh Laurie, Seth Rogen, Paul Rudd, Kiefer Sutherland, Rainn Wilson, Will Arnett, Stephen Colbert, Jeffrey Tambor, Renée Zellweger
Regia di: Rob Letterman, Conrad Vernon
Sceneggiatura di: Maya Forbes, Wallace Wolodarsky, Rob Letterman, Jonathan Aibel, Glenn Berger
Prodotto da: DreamWorks Animation, PDI
Durata: 94 minuti
Genere: Animazione, Fantascienza
Data di uscita nelle sale: 3 Aprile 2009

THE WRESTLER
A cura di Marco Marini

Leone D’oro al 65° film di Venezia, vincitore di due golden globe e candidato all’oscar per il migliore attore protagonista e miglior attrice non protagonista. Questo è The Wrestler, il nuovo successo cinematografico di Darren Aronofsky. In questo film il regista newyorkese ha potuto contare sulla presenza, come attore, di Mickey Rourke. Inizialmente per il ruolo di protagonista, lo sceneggiatore Robert D. Siegel aveva  pensato a Nicolas Cage. Una volta ingaggiato, però, l’attore statunitense ha abbandonato il progetto. Al suo posto, quindi, si è pensato ad un altro attore di un certo calibro. Dopo un’attenta ricerca, la scelta è ricaduta su Mickey Rourke che per un certo periodo, aveva avuto un declino nel campo cinematografico e che quindi, con questo film, ha avuto la possibilità di tornare sul grande schermo. In questa pellicola Rourke si trasferisce nei panni di un lottatore di wresling all’apice della carriera.

Negli anni 80 Randy (Mickey Rourke), detto “The Ram” era un eroe del wrestling che riusciva ad eccitare le masse durante i suoi incontri. Tra questi spicca quello contro il rivale Ayatollah, sconfitto il 6 aprile 1989. Sono passati venti anni da quel match ma Randy porta ancora addosso i segni di quel combattimento. Appesantito e decaduto, decide di mettersi a lavorare in un grande magazzino pur continuando a praticare lo sport che ha da sempre nel cuore. Colpito da un infarto in seguito ad un match, il vecchio wrestler è costretto a limitare la sua attività agonistica. In questo tempo di riposo Randy comincia a riflettere sulla sua vita, trovando nella spogliarellista Marisa Tomei una donna che per molti aspetti gli somiglia e capendo di dover dare più importanza a valori importanti tra cui, per primo, l’amore per sua figlia, per molto tempo trascurata per dedicarsi al wrestling. In questo periodo di rinascita , The Ram affronta a testa alta la vita esterna al ring, provando, in ogni modo, a diventare la persona che non è mai stata. A sostenerlo è il ricordo del boato della folla, lo stesso che continua a tentarlo sebbene sia ormai un “vecchio pezzo di carne maciullata”, perché i colpi inflitti dalla realtà sono più dolorosi di quelli subiti sul palco sotto ai riflettori. Per un breve periodo le cose sembrano funzionare; ma il richiamo della ribalta è troppo forte, e Randy decide di tornare ancora una volta sul ring per un match di rivincita contro il suo nemico storico, l’Ayatollah. A fare da colonna sonora a questo film non poteva che essere Bruce Springsteen, autore anche della toccante ballata, scritta appositamente per il wrestler e per tutti i lottatori caduti. In questo film il tema del fallimento e della distruzione fisica sono argomenti che Darren Aronofsky aveva già esplorato in passato ma nel narrare la ballata del lottatore errante, trova il modo per estenderli a una sfera più ampia. Il personaggio di The Ram rappresenta, infatti, l’essenza stessa del fallimento.

The Wrestler è presentato da Lucky Red
Regia: Darren Aronofsky
Attori: Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Judah Friedlander, Giovanni Roselli, Todd Barry, Ernest Miller, Gregg Bello, Ron Killings, Wass M. Stevens, Elizabeth Wood, Dylan Keith Summers, Mike Miller, Tom Faria, Andrea Langi Ruoli.
Sceneggiatura di Robert D. Siegel
Prodotto da Protozoa Pictures, Saturn Films
Uscita nelle sale: 06 Marzo 2009
Genere: Azione, Drammatico
Durata: 105 minuti

 
LE ANTEPRIME DI GENNAIO - APRILE 2009 - a cura di Marco Marini

MAR NERO

Premio migliore interpretazione femminile (Ilaria Occhini), Premio Giuria dei Giovani e Premio della Giuria Ecumenica; questo è Mar Nero. Una film molto intenso che tratta il rapporto tra Gemma ed Angela, ovvero tra due donne costrette a vivere insieme. E’ la storia di uno scambio invisibile destinato a rimanere tra le mura domestiche. L’incontro con il “diverso”, la convivenza forzata con l’altro da sé, visti non in chiave saggistico – sociologica, ma attraverso la storia di una dipendenza reciproca che si fa solidarietà ed amicizia. Gemma (Ilaria Occhini) è un’anziana signora scontrosa che soffre di problemi di deambulazione mentre Angela (Dorotheea Petre) è una ragazza rumena che non parla italiano e che lavora come badante per Gemma. Entrambe sole, le due donne si ritrovano a vivere insieme, nella stessa casa, alla periferia di Firenze. Gemma è una signora anziana da poco rimasta vedova. Angela è una giovane rumena da pochissimo in Italia. Le due donne si cercano inconsapevolmente, e, giorno dopo giorno, si schiudono l’una all’altra. Gemma rivede nella vicenda di Angela la sua gioventù nell’Italia del dopoguerra e rivive, attraverso la determinazione della ragazza a mettere da parte i soldi per avere un bambino, la sua vita fatta di sacrifici per far studiare il figlio Enrico.

Le due donne, inizialmente così diverse, si scoprono simili e si legano in un rapporto apparentemente idilliaco. Finché non irrompe, violento, un tragico imprevisto: il marito della badante, rimasto in Romania, scompare.
La ragazza vorrebbe partire alla sua ricerca ma l’anziana signora, con l’egoismo tipico della vecchiaia, non vuole rinunciare a lei e ritrovarsi ancora sola. Gemma, però, è anche una donna dal cuore grande e Angela ha saputo risvegliare con la sua voglia di vivere le ultime emozioni che la vita le riserva. Accade così l’imprevedibile: non sarà Angela a restare, ma Gemma a partire con lei. In un’avventura fuori tempo massimo, le due donne si ritrovano in Romania, alla foce del Danubio, ognuna alla ricerca della propria verità. Il film, collocandosi come arco temporale tra la fine dell’estate 2006 e l’inizio del 2007, in concomitanza con l’ingresso della Romania in Europa, vive questo trapasso storico solo ai margini. Mar Nero nasce da una storia vera, personale del regista. “Gemma, in realtà, è mia nonna. Inoltre ha raccontato il regista che “la sua badante, vivendo a contatto con lei l’ha cambiata, le ha regalato allegria e forse ha ridato un senso ai suoi ultimi mesi di vita, ascoltandola e raccontandole di sé. Mia nonna non aveva più bisogno di accendere la televisione. Ed io, in quel rapporto, ho visto subito un film. La finzione l’ho introdotta solo quando le due donne vanno in Romania”. Dopo sette anni di assenza dal mondo cinematografico, Ilaria Occhini è tornata a calcare il set. Alla presentazione dell’opera di Bondi, l’attrice settantaquattrenne ha ricordato con piacere fra i film appartenenti al suo passato I complessi di Dino Risi ed Un uomo a metà di Vittorio De Seta. Ma adesso l’attrice ha deciso di tuffarsi in questa nuova avventura. Come ha ribadito l’attrice questo film“è stato un regalo alla fine della mia carriera”. Un film che le ha permesso di conoscere la Romania in modo più profondo e di conoscere persone commoventi umili, dolci e allo stesso tempo vivaci. Federico Bondi  ha cercato di sviluppare un distacco senza il quale non  sarebbe riuscito ad affrontare un percorso che richiede ordine e controllo. E se ci è riuscito è anche grazie all’imortante apporto dato al film da parte di Ugo Chiti. Il film, presentato Lunedì 26 Gennaio al cinema Eden di Roma, sarà presente nelle sale cinematografiche a partire dal 30 del mese.

Mar Nero è presentato dalla Film Kairos e Rai Cinema
Protagonisti del film: Ilaria Occhini, Dorotheea Petre, Corso Salani, Vlad Ivanov, Maia Morgenstern, Theodor Danetti, Vincenzo Versari, Giuliana Colzi, Marius Silagiy
Regia di Federico Bondi
Sceneggiatura di Ugo Chiti e Federico Bondi
Prodotto da Film Kairos
Durata 95 minuti        
Genere: Drammatico

Data di uscita nella sale: 30 Gennaio 2009

   

QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE       

A cura di Marco Marini

   

Dall’11 Febbraio è presente in 500 sale cinematografiche italiane Questo Piccolo Grande Amore. Il film, trasposizione cinematografica dell’album del 1972 di Claudio Baglioni, è un’opera che, a detta del produttore Giannandrea Pecorelli, “ tocca le corde delle emozioni in quanto parla del primo amore”. L’idea di questo film nacque da Matteo Levi, l’altro produttore di questa pellicola. Egli, da tanto tempo coltivava il sogno di girare un film tratto dall’album a 33 giri del cantautore romano. Questo Piccolo Grande Amore racconta la prima, vera storia d’amore di due ragazzi, l’ultima avventura dell’adolescenza prima di diventare adulti. E’ il sogno di una passione senza limiti e senza fine che si scontra con la realtà quotidiana. Una storia talmente travolgente da costringere il mondo a ritirarsi, a farsi da parte, a cedere alle visioni d’amore dei due ragazzi, Andrea (Emanuele Bosi) e Giulia (Mary Petruolo). Siamo nei primi anni 70. I due ragazzi , rispettivamente di 19 e 17 anni, si incontrano casualmente per la prima volta in un bar. Ancora non lo sanno ma quello è un’incontro che segnerà per sempre le loro vite. Andrea, al primo anno di architettura, immagina di poter cambiare il mondo con i suoi progetti, i suoi disegni ed i suoi sogni. Giulia, all’ultimo anno di liceo classico, è una ragazza timida, inesperta, impaurita dal primo vero sentimento della sua vita. Essi provengono da mondi diversi, hanno amicizie e vite differenti che li chiamano prepotentemente verso direzioni opposte ma insieme attraversano insieme una parte di vita che rimarrà indelebile per sempre. La loro è una storia intensa in cui tutto sembra diverso da sempre. Le strade e le piazze della città si trasformano nello scenario del loro sogno romantico mentre le canzoni di Baglioni scandiscono i momenti più importanti della loro storia. Il primo bacio sul Lungotevere, la paura di perdere la libertà, la loro prima volta, la gelosia, la separazione improvvisa il lacerante senso di mancanza, la paura del tradimento sono tutti momenti immortalati nell’album del 1972 di Claudio Baglioni trasposti in questo film. Alla presentazione del film alla stampa erano presenti il regista Riccardo Donna, i produttori Matteo Levi e Giannandrea Petroselli e gli attori protagonisti Emanuele Bosi e Mary Petruolo. “Per non oscurare il regista ed il cast” Claudio Baglioni ha preferito non essere presente all’evento. In conferenza stampa il regista ha tenuto a precisare che in questa opera egli ha voluto raccontare il 1971 come avrebbe voluto che fosse piuttosto che mostrarlo come era realmente.“ Oltre a lui sono intervenuti anche i due attori protagonisti. Secondo Bosi “non c’è nulla di antico nel film: lo step dell’innamoramento c’è da sempre e le fasi dell’amore che vengono raccontate nel film non sono prerogativa degli anni 70”. Anche la giovane protagonista Mary Petruolo è intervenuta sul film affermando: “non abbiamo avuto grosse difficoltà ad entrare nei ruoli dei protagonisti perché parlavano solo un po’ diversamente da noi. La differenza più grossa è nei vestiti, anche se indossare quella maglietta fina che per decenni ha colpito l'immaginario dei fidanzati, che l’hanno vista addosso alle proprie ragazze, è stato emozionante: un grande onore e un grande onere, una responsabilità”.   

Questo Piccolo Grande Amore è presentato da Medusa Film
Attori: Emanuele Bosi, Mary Petruolo, Daniela Giordano, Mariella Valentini, Federico Galante, Valentino Campitelli
Regia: Riccardo Donna
Sceneggiatura: Ivan Cotroneo, Claudio Baglioni
Prodotto da Aurora film e Medusa film
Genere: Commedia, Romantico

   

TEZA


A cura di Marco Marini

Premio Speciale della Giuria alla mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia 2008 e Premio miglior sceneggiatura, miglior fotografia, miglior musica e miglior attore non protagonista  al Festival del Cinema di Cartagine; questo è Teza. In questo film, il regista Haile Gerima ha offerto la possibilità di dare voce a quegli intellettuali africani che, una serie di complesse circostanze storiche, ha trasformato in sfollati. L’opera tratta la storia di un ragazzo etiope, Anberber, che decide di partire per l’Europa appena subentrata l’adolescenza. Vuole diventare un medico, essere utile al proprio paese, di cui ha visto da vicino le sofferenze di fronte alle carestie, alle malattie ed alle faide tra i diversi gruppi etnici. Egli approda in Germania dove frequenta con partecipazione le riunioni politiche del movimento studentesco.

Sono gli anni sessantotto e tra i temi all’ordine del giorno c’è proprio il destino dei paesi del terzo mondo che, liberatisi dal giogo coloniale, cercano di intraprendere autonomamente il cammino verso la modernità, l’industrializzazione ed il benessere. Il vento della contestazione spira anche in Etiopia dove, nel 1974, Haile Selassie venne deposto a favore del colonnello Menghistu che divenne rapidamente il signore di questo stato. In questo clima intriso di fiducia verso il futuro, Anberber decide di tornare nel proprio paese per coronare il sogno di mettere al servizio della sua gente le conoscenze acquisite attraverso lo studio. Ben presto si accorge che la corruzione, l’affarismo dei nuovi padroni non è molto differente rispetto al passato. Decide, quindi, di ritirarsi a vita privata nel suo villaggio natale dove imperversano le bande paramilitari che rastrellano la zona in cerca di uomini, spesso anche bambini, da assoldare per proseguire la lotta. Assillato dai rimorsi e dal senso di colpa di fronte all’impotenza a cui si trova costretto, Amberber ritorna, attraverso i ricordi di infanzia, in un mondo che non c’è più, trovando un’ultima ragione di lotta nella cura di se, contro l’ottusa ingiustizia del presente. Gerima ha deciso di cimentarsi in un film così complesso in quanto ha “sentito il bisogno di fare il punto sulla esistenza dell’Etiopia”. Accanto al piano generale si intreccia anche quello personale. Infatti il regista ha perso sia la sorella che il cugino durante il governo di Menghistu. Nella conferenza stampa di presentazione del film, avvenuta il 19 Marzo alla casa del Cinema, il regista africano ha affermato: “Io credo molto nella funzione intellettuale come educatore collettivo. La dottrina che eleva il principio scientifico a suprema verità a disposizione dell’uomo è il marxismo. Questa saldatura tra razionalismo e politica divenne per noi una missione primaria. Importata però dall’Europa ha comportato un salto in avanti inaudito, gigantesco, forse inumano. Paradossalmente la assumevano come una medicina salvifica di tutti i mali del nostro popolo”. Questo film sarà presente nelle sale cinematografiche con trenta copie, almeno inizialmente.

Teza  è presentato dalla Ripley’s film
Attori: Aron Arefe, Abiye Tedla, Takelech Beyene, Teje Tesfahun, Nebiyu Baye, Mengistu Zelalem, Wuhib Bayu
Regia: Haile Gerima
Sceneggiatura: Haile Gerima
Prodotto dalla Negod-gwad Production e Pandora Film
Genere: Drammatico
Durata: 140 minuti
Data di uscita: 27 Marzo 2009

   

VENERDI 13


A cura di Marco Marini

   

Si torna a Crystal Lake per un’agghiacciante rivisitazione del cult horror Venerdì 13. Il film, presente nelle sale cinematografiche a partire da Febbraio, non a caso è uscito proprio di Venerdì 13. In questa pellicola il regista Markus Nispel ha deciso sia di riprendere in mano un film storico che di offrire al pubblico una storia ancora non vista ma condita con particolari chiaramente inerenti ai vecchi film. Questo perché, come ha spiegato Brad Fuller, uno dei produttori di questa opera, “da una parte ci sono i fan che conoscono bene la storia e che vengono a vedere il film mossi dalla curiosità, dall’altra si vuole catturare l’attenzione anche di coloro che non sono fan di questo genere”. La storia tratta di un ragazzo, Clay Miller (Jared Padalecki), in cerca di sua sorella misteriosamente scomparsa. Durante le ricerche Clay si ritrova nello spaventoso bosco di Cristal Lake, dove si imbatte negli scricchiolanti resti di vecchi cottage fatiscenti nascosti tra gli alberi coperti di muschio. Queste, però, non sono le uniche cose ad attenderlo. Ignorando gli avvertimenti della polizia e degli abitanti del posto, Clay segue i pochi indizi che possiede per la ricerca di sua sorella Whitney (Amanda Righetti) aiutato da Jenna (Danielle Panabaker), una ragazza che fa parte di un gruppo di universitari e che è pronta a gettarsi in un fine settimana pieno di suspance. I due, però, troveranno molto di più di quello che sperano. Non sanno di essere entrati nel dominio di uno degli spettri più spaventosi della storia del cinema americano. Il Killer che si aggira nei dintorni di Cristal Lake, armato di un machete affilatissimo, è Jason Voorhees. Secondo Marcus Nispel “quando fai un film come questo quello che devi chiederti è: Cos’ha di leggendario che fa si che la gente voglia vederlo e riviverlo? Solo in questo modo sei sicuro di dare al pubblico ciò che vuole, senza però essere prevedibile”. Dopo il successo del 2003 del remake di “The Chainsaw Massacre”, i produttori Michael Bay, Andrei Form e Brad Fuller sono tornati a collaborare con il regista Nispel per portare sul grande schermo un nuovo Venerdì 13. Per gli sceneggiatori Shannon e Swift, aggiornare uno dei cattivi più famosi del genere horror significava tornare alle radici della storia in quanto, come ha rivelato Swift, “era importante tornare alla storia di base e riportare Jason nei boschi. Infatti la nostra idea era quella di scrivere una storia molto più raccapricciante di quella originale, con un Jason veloce ed imprevedibile come non si era mai visto prima”. Secondo quanto aggiunge Shannon “volevamo che fosse un personaggio che sopravvivesse nei boschi cibandosi di quello che offre la terra, proprio come un essere umano. Volevamo che fosse attaccato e difensivo nei confronti del proprio territorio, come un cacciatore. Infatti non è uno che va da solo ad uccidere le persone a caso, ma è un personaggio che tende a difendere in tutti i modi il suo territorio, anche a caro prezzo”.

Venerdì 13 è presentato dalla Universal Pictures
Attori: Jared Padalecki, Amanda Righetti, Derek Mears, Odette Yustman, Ryan Hansen, Ben Feldman, Danielle Panabaker
Regia: Marcus Nispel
Sceneggiatura: Damian Shannon, Mark Swift
Prodotto dalla Paramount Pictures,
Genere: Horror
Durata: 97 minuti
Data di uscita: 13 Febbraio 2009

   

FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA 2008:
LA DONNA DOMINA COME FIL ROUGE

   

Anche quest’anno la redazione di “Romalive” ha assistito alla presentazione del “Festival Internazionale del film di Roma” che, per questa edizione, si è svolta nella Capitale dal 22 al 31 Ottobre. Dopo i saluti e i ringraziamenti del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e del Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti per il lavoro svolto in passato dall’ex presidente della Fondazione Cinema per Roma Goffredo Bettini, l’attuale presidente Gian Luigi Rondi ha presentato le novità della manifestazione. Nella stracolma Sala Sinopoli dell’Auditorium, Rondi ha illustrato il programma affermando di considerare il cinema italiano come la sua vera “missione” senza “mai privilegiare una nazionalità rispetto ad un’altra”. Alla base della terza edizione c’è nuovamente il connubio fra vocazione popolare e qualità della proposta culturale con l’intento di richiamare, all’interno dello stesso evento, non solo i grandi appassionati di cinema, ma anche coloro che non hanno mai partecipato ad un festival. Il ruolo scenografico della manifestazione è rappresentato dall’intera città di Roma anche se il cuore pulsante dell’evento è, anche quest’anno l’Auditorium. A Via Veneto, come gli anni precedenti, è situata la sede del Mercato Internazionale del Film, luogo d’incontro per venditori e compratori del prodotto cinematografico. Il tema principale su cui si incentra questa edizione del Festival di Roma è, come illustrato dalla coordinatrice del festival Piera Detassis, “quello delle donna dominatrice”, ovvero della figura femminile che si impone sull’uomo, ritenuto più debole. Le novità della manifestazione consistono nella partecipazione all’evento delle “famiglie del cinema” come i De Sica, i Rossellini, i Tognazzi, i Manfredi, i Vanzina e nella rottura con i luoghi comuni. Le sezioni in cui si articola il Festival sono Anteprima, Cinema 2008, L'altro Cinema – Extra, Alice nella città e Occhio sul mondo – Focus. Due pellicole italiane, in prima mondiale, aprono e concludono la manifestazione. Ad inaugurare il Festival è il film in concorso L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi con Monica Bellucci, Pierfrancesco Favino, Ksenia Rappoport e Piera Degli Esposti. Il film di chiusura, subito dopo la premiazione, è L’ultimo Pulcinella, con Massimo Ranieri, che Maurizio Scaparro ha tratto da un suo celebre testo teatrale ispirato ad un’idea di Roberto Rossellini. Teresa Cavina, responsabile di Cinema 2008, ha presentato i 15 film della sua sezione, nove dei quali in anteprima mondiale, tra cui il film collettivo 8/Huit/Eight, film realizzato da otto autori, tra cui spiccano i nomi di Jane Campion, Wenders, Van Sant e dedicato agli otto obiettivi fissati nel settembre 2000 dalle Nazioni Unite per migliorare la vita della popolazione mondiale. Sono stati illustrati i fini de La fabbrica dei progetti, una sezione di tre giorni che propone progetti di autori esordienti a produttori di tutto il mondo, e che nelle passate edizioni ha permesso il finanziamento di quindici progetti su cinquanta presentati. La Selezione Ufficiale, che riunisce al suo interno le opere della sezione competitiva Cinema 2008 e le pellicole in concorso e fuori concorso di Première | Anteprima, ospita The Duchess di Saul Dibb, con Keira Knightleye Ralph Fiennes, e La BandaBaader Meinhof di Uli Edel, con Bruno Ganz e Alexandra Maria Lara. Tra i 20 film in concorso nella Selezione Ufficiale rientrano Galantuomini di Edoardo Winspeare, Un gioco da ragazze di Matteo Rovere, Parlami di me di Brando De Sica, Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari e le grandi pellicole internazionali fra cui Pride and Glory di Gavin O’Connor. Molto ricca e sfaccettata anche la sezione Alice nelle città il cui direttore, Gianluca Giannelli, ha parlato di una congiuntura internazionale molto importante per il cinema per ragazzi e non solo per loro. La sfida di quest’anno è, infatti, aver inserito delle pellicole borderline, così come le definisce Giannelli, che forniscono una proposta culturale ugualmente interessante anche per gli adulti. Malgrado la riduzione del numero dei film in concorso, si preannuncia dunque un festival molto corposo, tanto che i rappresentanti della stampa sembrano aver avuto qualche difficoltà ad orientarsi nei meandri delle varie sezioni durante la presentazione. Quest’anno alla manifestazione verranno proiettati interessanti documentari dedicati a cantanti famosissimi come Bob Marley e De Andrè e break musicali con le esibizioni di Carmen Consoli e la band di Silvio Orlando. Due i premi Marc’Aurelio d’oro alla carriera: il primo sarà assegnato all’Actors Studio e consegnato ad Al Pacino, uno dei prestigiosi Presidenti della scuola mentre il secondo sarà conferito a Gina Lollobrigida, per la sua felice attività nel cinema da oltre sessant’anni.

A cura di Marco Marini

   
   
   
   
   

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