PASQUA: COLDIRETTI, I PIATTI DELLA TRADIZIONE SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI

Posted on 22 aprile 2011 by redazione

L’agriturismo è sinonimo di vita campestre ma anche di buona tavola. Un binomio che a Pasqua riscuote un grande successo. La Coldiretti infatti stima che saranno oltre 400mila le presenze quest’anno. Ed ecco una panoramica di alcune pietanze tipiche delle festività pasquali. Insieme all’agnello i protagonisti sono diversi piatti tipici regionali che da nord a sud, come per esempio gli gnocchi filanti e il capretto langarolo in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragù di coniglio in Toscana, ma anche la corallina, salame tipico, accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio. Immancabile la coratella di abbacchio con i carciofi romaneschi per pranzo.

In Molise è di rigore l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori mentre in Abruzzo la protagonista è la capra alla neretese. In Puglia – rileva la Coldiretti – il principe della tavola pasquale è il cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche «vovi» e «sparasi», uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello. Per scegliere la vacanza in agriturismo è possibile consultare le guide specializzate come ‘Agriturismò edito dall’Istituto Geografico De Agostini che raccoglie le aziende associate a Terranostra o ricercare su internet dove è presente il sito www.terranostra.it con una selezione di quasi millecinquecento agriturismi che possono essere scelti attraverso un motore di ricerca per tipo di ospitalità, collocazione geografica, prezzo e servizi offerti, compreso il benvenuto agli animali per chi non vuole lasciarli soli durante le feste.

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