MAZZOCCHI (ARSIAL): L’OFFERTA ENOLOGICA DEL LAZIO CAMBIA SE C’E’ FORZA DELLA DOMANDA

Posted on 11 aprile 2011 by redazione

“In Piemonte il 47% della carta dei vini dei ristoranti è fatta da vini piemontesi; nel Lazio siamo a quota 10%. Siamo cresciuti rispetto a tre anni fa, ma dobbiamo andare oltre perché i nostri gioielli enologici devono essere rappresentati in primis dagli operatori che offrono le produzioni nel settore.
Il Lazio merita di essere conosciuto di più per le sue eccellenze enologiche e gastronomiche e deve riappropriarsi dell’orgoglio delle proprie tradizioni: abbiamo aziende del territorio che hanno fatto passi da gigante, ma spesso i nostri vini a livello nazionale non trovano la considerazione che meriterebbero. E, nel canale della ristorazione, l’offerta cambia se c’è una forza della domanda”. L’ha detto Erder Mazzocchi, Commissario straordinario ARSIAL, intervenendo oggi al convegno Slowine ‘In viaggio con Slow Food, itinerari turistici buoni, puliti e giusti’ al Vinitaly di Verona.

“Oggi – ha aggiunto Mazzocchi – le produzioni enogastronomiche incidono anche in altri ambiti. Veicolare al meglio le qualità enologiche della regione vuol dire dare una marcia in più anche al nostro turismo. Dobbiamo invertire la tendenza secondo cui la richiesta turistica è solo ed esclusivamente romanocentrica. Ci sono tantissimi luoghi rurali sconosciuti legati a peculiari percorsi enogatronomici della regione. Con la vetrina di Palatium, la nostra Enoteca regionale inaugurata nel 2004 nel centro storico di Roma, e tramite altre iniziative puntiamo ad attrarre l’attenzione degli stranieri in visita nella Capitale, generando in loro il desiderio di poter conoscere le bellezze monumentali ed architettoniche non solo romane, ma anche delle quattro province del Lazio”.

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