Lorenzo Lotto alle Scuderie Papali del Quirinale

Posted on 29 marzo 2011 by redazione

Lorenzo Lotto (Venezia 1480 – Loreto 1556) è da collocarsi tra i grandi del ‘500, tra Giorgione, Raffaello, Michelangelo e il grande Tiziano che a lui, Veneziano, a lungo fece ombra e lo costrinse ancora giovane ad allontanarsi dalla sua città d’origine per cercare altrove un riconoscimento alla sua arte, inquietante e misteriosa, che comunque gli fu a lungo negato.
Le Scuderie del Quirinale gli hanno dedicato una imponente mostra in cui si possono ammirare grandi pale d’altare, in taluni casi presenti per la prima volta in una sede museale. L’esposizione esamina la vicenda pittorica del grande maestro che si snoda tra Venezia, Treviso, Bergamo e alcuni piccoli centri marchigiani.
Lorenzo Lotto fu un artista di grande spiritualità e sensibilità artistica ma che purtroppo ebbe una vita travagliata e forse trovò tardivamente la sua pace nelle Marche in cui si confinò per produrre opere spesso malpagate.
Fu artista sensibilissimo al colore e alla continua ricerca del sentire mistico e fu un precursore del ritratto psicologico. Col tempo la sua vena artistica maturata nell’intimo del suo carattere timido e introverso, ombroso e forse un po’ litigioso, si avvale di fremiti luministici, utilizza prospettive azzardate che anticipano il Barocco, lontane dalla realtà.
Dopo pause a Treviso e a Bergamo, tutto sommato creative, approda definitivamente nelle Marche; nel 1553 è ad Ancona. Qui comincia a scrivere il libro delle spese dove annota tutto e fa anche delle riflessioni personali. Da questo ritratto amaro della sua vita viene fuori una figura di uomo deluso e inquieto.
Finirà i suoi giorni in un rifugio protettivo che il Governatore del Santuario di Loreto gli offrirà. Morirà in una data incerta tra il settembre 1556 e il luglio del 1557.

di Rossana Bartolozzi

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