LAVORO: CGIL, PERICOLOSISSIMA RECESSIONE OCCUPAZIONALE. SERVE INVERTIRE TREND MA MANOVRA È INADEGUATA E SBAGLIATA

Posted on 01 luglio 2011 by redazione

«Si tratta di una pericolosissima recessione occupazionale che senza interventi concreti potrebbe trasformarsi in peggio, assumendo veri e propri caratteri di allarme». Così il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, commenta i dati sul mercato del lavoro diffusi oggi dall’Istat. Rispetto al mese precedente, rileva il sindacalista, «ci sono più occupati e più disoccupati quasi nella stessa dimensione: è un dato che riflette l’evoluzione dell’enorme bacino di inattivi e scoraggiati che ogni tanto emerge per piccole quote per poi inabissarsi». Secondo Fammoni si tratta di «un grandissimo problema dell’occupazione italiana che la propaganda del governo non solo non prende mai in considerazione ma tenta di nascondere». Anche l’aumento dell’occupazione rispetto al primo trimestre dello scorso anno «pur positiva deve fare riflettere perchè con questo trend ci vorranno ancora anni per recuperare il divario con il 2008, cioè prima della crisi». Così come il nuovo lavoro che si produce secondo Fammoni deve essere analizzato: «È a grande maggioranza precario o a part time involontario e questo conferma le difficoltà della produzione, la sua scarsa qualità e una quantità oraria di lavoro che non cresce. Testimonia anche di un fortissimo calo di diritti delle persone che deve essere arrestato superando il proliferare di lavoro precario. Per questo non basta certo il nuovo apprendistato, bisogna togliere le tante forme di precariato che si usa e di cui si abusa».Quindi, conclude, «serve invertire questo trend e se qualcuno affermerà che la manovra approvata va in questa direzione è evidente che bara perchè è insieme ingiusta, inadeguata e sbagliata».

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