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FESTIVAL DI BERLINO – L’AMBASCIATORE VALENSISE: L’ORSO D’ORO E’ UN ORGOGLIO PER L’ITALIA, ARRIVA MENTRE ROMA TORNA CENTRO ATTENZIONE TEDESCA

Posted on 20 febbraio 2012 by redazione

L’Orso d’oro ai Fratelli Taviani rappresenta un motivo di orgoglio per tutti gli italiani. «Ed è bello che questo accada in un momento in cui tanti occhi sono puntati positivamente sull’Italia». L’ambasciatore italiano a Berlino, Michele Valensise, ha commentato così con l’ANSA l’award della Berlinale, assegnato sabato scorso a ‘Cesare deve morirè. «Una grande emozione per il cinema italiano – ha sottolineato – e per l’immagine della creatività italiana». «Paolo e Vittorio Taviani sono stati molto festeggiati qui a Berlino da tutto lo staff del festival. E abbiamo avuto tutti molti complimenti, perchè questa è stata vissuta come una emozionante vittoria italiana», ha raccontato il diplomatico, che ha vissuto accanto ai due registi l’affermazione nella capitale tedesca. «Io ho assistito alla proiezione del film insieme a loro. E tutti noi ci siamo resi subito conto dell’impatto, dell’emozione che questo film così particolare ha suscitato in sala». Del resto ‘Cesare deve morirè non è piaciuto solo alla critica: «Nei primi otto giorni ha avuto un ottimo successo di pubblico», ha continuato l’ambasciatore, sottolineando che la vittoria «conferma un dato sul quale noi lavoriamo ogni giorno: la popolarità del prodotto culturale italiano in Germania, non solo fra gli specialisti ma in una fascia più estesa». L’occhio del diplomatico inquadra poi questo riconoscimento in un contesto più ampio, quello del confronto politico in atto nell’Europa attraversata dalla crisi: «Si tratta di un premio aspettato da tanti anni, che arriva nel momento in cui l’Italia è tornata al centro dell’attenzione tedesca ed europea più in generale», sul piano politico ed economico. «E questo – ha aggiunto – si è sentito aldilà dell’eccellente giudizio sulla pellicola. Che è un lavoro sofferto, sofisticato, un film come pochi». Valensise si è soffermato infine sul segnale che, da Berlino, arriva alle istituzioni italiane: «Il premio è un incoraggiamento ad appoggiare prodotti di qualità, dal momento che, per la realizzazione di questo film, c’è stato anche un contributo del ministero dei Beni culturali». E i Fratelli Taviani hanno saputo conquistare l’attenzione di un festival che punta sui giovani e sulle nuove proposte con un film tecnicamente inedito: «È stato anche notato che il prodotto più innovativo e più fresco è stato presentato da due signori che viaggiano intorno agli 80 anni. Tutto questo è stato avvertito subito, anche se nessuno poteva fare una previsione rosea come l’Orso d’oro».

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