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SAVE THE CHILDREN, IN ITALIA OLTRE DIECIMILA MAMME TEEN AGER

Posted on 04 maggio 2011 by redazione

In Italia ci sono più di diecimila mamme teen ager, cioè di età compresa fra 14 e 19 anni; la maggior parte hanno tra 18 e 19 anni, ma ben 2.500 sono minorenni, cioè under 18. Lo rende noto Save the Children, che ha realizzato la ricerca «Piccole mamme», resa nota oggi insieme al 12.mo Rapporto sullo stato delle madri nel mondo. L’82% di queste mamme adolescenti sono italiane, contro un 18% di straniere. Ma se a Napoli le mamme teen italiane sono più numerose delle straniere, a Milano e Roma il rapporto è inverso.

Il 71% delle baby-mamme vive al Sud e nelle isole: qui i nati da madri under 20 rappresentano il 3% del totale delle nascite nell’area, a fronte dell’1,3% nell’Italia nord-orientale e nord-occidentale e dell’1,1% dell’Italia centrale. L’età media in cui le giovani mamme hanno un bambino è 16-17 anni. Circa il 60% delle mamme adolescenti ha un marito o un compagno, mediamente giovane (tra i 18 e i 21 anni). Solo una piccola parte (19%) ha un lavoro, molte si sono fermate alla scuola dell’obbligo o hanno successivamente interrotto gli studi.

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PASQUA: COLDIRETTI, I PIATTI DELLA TRADIZIONE SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI

Posted on 22 aprile 2011 by redazione

L’agriturismo è sinonimo di vita campestre ma anche di buona tavola. Un binomio che a Pasqua riscuote un grande successo. La Coldiretti infatti stima che saranno oltre 400mila le presenze quest’anno. Ed ecco una panoramica di alcune pietanze tipiche delle festività pasquali. Insieme all’agnello i protagonisti sono diversi piatti tipici regionali che da nord a sud, come per esempio gli gnocchi filanti e il capretto langarolo in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragù di coniglio in Toscana, ma anche la corallina, salame tipico, accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio. Immancabile la coratella di abbacchio con i carciofi romaneschi per pranzo.

In Molise è di rigore l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori mentre in Abruzzo la protagonista è la capra alla neretese. In Puglia – rileva la Coldiretti – il principe della tavola pasquale è il cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche «vovi» e «sparasi», uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello. Per scegliere la vacanza in agriturismo è possibile consultare le guide specializzate come ‘Agriturismò edito dall’Istituto Geografico De Agostini che raccoglie le aziende associate a Terranostra o ricercare su internet dove è presente il sito www.terranostra.it con una selezione di quasi millecinquecento agriturismi che possono essere scelti attraverso un motore di ricerca per tipo di ospitalità, collocazione geografica, prezzo e servizi offerti, compreso il benvenuto agli animali per chi non vuole lasciarli soli durante le feste.

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Contro la chiusura dell’UNAR – Ufficio del Governo contro le discriminazioni

Posted on 10 febbraio 2011 by redazione

La Lega Nord che da sola governa l’immigrazione italiana su delega del Governo, propone la chiusura dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Governo.
Se chiusura sarà, nessuno ci farà più sapere dei sindaci che assegnano alloggi pubblici, borse di studio o bonus bebè non sulla base dei requisiti, ma di discriminazione razziale, religiosa, di orientamento sessuale.
Nessuno censurerà il Preside “razzistello” o l’impiegato pubblico che respinge un “frocio” allo sportello.
Una barbarie civica di cui l’UNAR non è l’antidoto, ma un soggetto pubblico che insieme ad altre agenzie rappresenta il livello civile raggiunto dal nostro Paese.
In una democrazia ci devono essere buoni ed equilibrati strumenti di controllo pubblico; ricordiamo in proposito che l’UNAR è un ufficio di Palazzo Chigi non una cellula anarco-insurrezionalista.
Con questo comunicato non speriamo che i proponenti si ravvedano, né che la Lega metta a riposo i suoi pretoriani più sbracati. Noi vogliamo parlare agli uomini di buona volontà della maggioranza, augurandoci che impediscano questo scempio ed esprimiamo solidarietà a tutti i nostri concittadini del nord; noi non ce l’abbiamo e non ce l’avremo mai con voi, ma voi non dimenticate di essere migliori di quelli che oggi votate.

Associazione Nessun Luogo è Lontano

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Pubblica Amministrazione: Presentato il V Corso-concorso per 113 dirigenti di seconda fascia

Posted on 26 gennaio 2011 by redazione

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il segretario generale della Presidenza del Consiglio Manlio Strano e il presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Giovanni Tria hanno presentato il V Corso-Concorso bandito dalla SSPA per il reclutamento di 113 dirigenti pubblici di seconda fascia. Si tratta di una occasione da cogliere per molti giovani laureati e brillanti funzionari della PA, che possono partecipare alla selezione e avere così l’opportunità di diventare dirigenti dello Stato avviandosi a una importante e prestigiosa carriera. Il Corso-Concorso è infatti uno strumento di reclutamento della dirigenza pubblica che prevede una rigorosa selezione e una formazione qualificata, affinché i futuri dirigenti sperimentino in prima persona quei principi del merito e del riconoscimento dell’impegno che dovranno ispirare la loro azione una volta immessi nei ruoli della Pubblica Amministrazione. La formazione altamente specializzata fornirà ai nuovi dirigenti le competenze manageriali necessarie a una PA orientata al servizio dei cittadini e delle imprese e che interagisca con alta professionalità con l’Europa e più in generale in campo internazionale.

Secondo le norme vigenti (Decreto Legislativo n. 165/01, art. 28) almeno un terzo dei nuovi dirigenti devono essere reclutati attraverso il Corso-Concorso, l’ultimo dei quali era stato bandito nel 2005. A partire da quest’anno il Governo intende garantire – attraverso la SSPA e nel rispetto della normativa – la rigorosa annualità di questo sistema di reclutamento altamente selettivo della dirigenza pubblica, affinché operi come strumento di pianificazione dell’adeguamento costante delle risorse umane agli obiettivi della PA nelle sue varie articolazioni. In questo contesto la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione si pone come una Scuola di eccellenza con una didattica disegnata per la formazione manageriale, alla quale contribuirà un corpo docente formato da studiosi italiani e stranieri di chiara fama assieme a personalità provenienti dalla pratica della amministrazione pubblica e privata e dalle magistrature.

Le domande di partecipazione al Corso-Concorso devono essere presentate esclusivamente online attraverso il sito della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (http://concorso.sspa.it). Il ministro Brunetta ha precisato come la completa informatizzazione delle procedure amministrative relative alle domande di partecipazione e di preselezione, realizzata con il sostegno tecnico del Formez e delle sue piattaforme informatiche, “abbatterà i costi, assicurerà trasparenza e tempi rapidi di attuazione. Nessuna manina esterna potrà quindi interferire con il risultato finale”.

La procedura di selezione, previo controllo dei requisiti richiesti, prevede una prova preselettiva per individuare circa 400 candidati che verranno ammessi alle tre prove scritte, di cui una in lingua inglese. Per coloro che supereranno le prove scritte è prevista una prova orale. Verranno così selezionati un massimo di 146 candidati, che saranno ammessi a partecipare al corso di formazione dirigenziale che si terrà presso le sedi della SSPA per la durata di 18 mesi (6 dei quali di tirocinio presso Amministrazioni italiane o estere, aziende pubbliche o private). Per l’intera durata del corso verrà corrisposta agli allievi una borsa di studio pari a circa 2.340 euro lordi mensili. Al termine del corso di formazione dirigenziale si terrà la prova di selezione finale che determinerà i definitivi 113 vincitori, pari ai due terzi degli ammessi, che verranno inquadrati nei ruoli dirigenziali delle amministrazioni pubbliche richiedenti. “Proponiamo un percorso difficile e impegnativo ma anche altamente remunerativo per quanti arrivano alla fine” ha commentato il presidente della SSPA Tria. “Con la nostra iniziativa vogliamo trasmettere un messaggio di rigore ma anche di fiducia e trasparenza diretto alla Pubblica Amministrazione e a tutti i giovani oggi per oggi impegnati in percorsi di studio e qualificazione nelle Università”.

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Somalia: nuovi sforzi dell’Italia per la pacificazione

Posted on 19 gennaio 2011 by redazione

Sottolineare l’impegno dell’Italia a favore della soluzione della crisi in Somalia e acquisire valutazioni aggiornate sulle prospettive delle Istituzioni Federali Transitorie, sottolineando la necessità di un impegno concreto del Governo di Mogadiscio per la pacificazione del Paese. Sono questi gli obiettivi principali dell’incontro, in programma giovedì 20 gennaio a Roma, tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Primo Ministro somalo Mohamed Abdullahi Mohamed “Farmajo”, a cui parteciperà anche il Ministro Franco Frattini, che considera il dossier Somalia una priorità della politica estera italiana.

L’incontro, richiesto dalla parte somala, avviene a sette mesi dalla fine del periodo transitorio delle Istituzioni Federali di Mogadiscio. Il Premier “Farmajo” ha costituito un governo più agile rispetto al passato (17 ministri), e probabilmente chiederà all’Italia ed alla comunità internazionale un sostegno per coinvolgere la parte più cooperativa della Diaspora somala nella pacificazione del suo Paese.

Da parte italiana, ha spiegato il Direttore Centrale per il Paesi dell’Africa subsahariana del MAE, Rosa Anna Coniglio, “ci si aspetta una verifica” delle relazioni con la Somalia e che il Premier somalo “chiarisca quali siano i suoi programmi” negli ultimi sette mesi del suo mandato, che dovrebbe chiudere la fase di un governo transitorio e passare ad istituzioni stabili ed un Governo legittimo, come prevede l’accordo di Gibuti del 2008. Il Governo somalo in carica, ha aggiunto, deve compiere “passi concreti” nell’attuazione dei cosiddetti “transitional tasks”, ossia la strategia di riconciliazione nazionale, la capacità di governance e il ripristino dei servizi essenziali alla popolazione. E l’Italia “farà di tutto per assisterlo, fermo restando tuttavia che la “ownership del processo deve essere somala”.

La missione del Primo Ministro somalo a Roma segue quella a New York, dove si sono tenute consultazioni a porte chiuse in Consiglio di Sicurezza, e rappresenta la prima visita in Europa da quando Mohamed Abdullahi Mohamed è in carica, a dimostrazione che l’Italia è ritenuta partner chiave nel Corno d’Africa e imprescindibile interlocutore per stimolare e orientare il sostegno della Comunità Internazionale al processo di stabilizzazione in Somalia.

L’Italia svolge in particolare un ruolo di “advocacy” dentro l’UE affinché Bruxelles svolga un ruolo maggiore all’interno del processo. Il Ministro Frattini ha coinvolto l’UE in una profonda riflessione sulla Somalia ed ha inviato “papers” al Rappresentante Speciale per la Politica Estera Catherine Ashton con proposte concrete, che sono state già esaminate nel Consiglio Affari Esteri.

Sul fronte dell’impegno finanziario, sono stati stanziati 27 milioni di euro per due anni, che si articolano in: Italian-Africa peace facility (fondi gestiti tramite l’Unione Africana che presenta all’Italia progetti da finanziare); sostegno ad AMISOM (la missione militare dell’UA in Somalia); sostegno alla governance somala (funzionamento dei ministeri degli esteri, degli interni, della comunicazione, di Radio Mogadiscio); impegno della Cooperazione Italiana per l’acqua, la sanità, l’educazione e contro la siccità.

Per quanto riguarda il fenomeno pirateria, l’Italia ritiene che oltre alla sforzi in mare (attualmente sono impegnate nel Corno d’Africa due missioni navali, UE e NATO), bisogna sostenere lo sviluppo delle regioni costiere da cui partono i pirati. E per giudicare i pirati, così come i terroristi che controllano metà della Somalia, l’Italia ha proposto l’istituzione di un tribunale speciale ad hoc.

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