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MEDICINA: IN USA DIABETICI GIÀ DA TEENAGER, ALLARME ITALIA

Posted on 24 giugno 2011 by redazione

Non nascono con il diabete ma si ammalano presto, troppo presto. Negli States cresce il numero di adolescenti con diabete di tipo 2. Dunque non il diabete giovanile o di tipo 1, inteso come malattia autoimmune. Bensì la patologia che dovrebbe presentarsi in età ben più matura, quella che figura, o meglio un tempo figurava, tra gli ‘acciacchì della popolazione anziana. Ma i tempi cambiano e anche il diabete cambia pelle, complice l’epidemia di chili di troppo che, partita dagli Usa, dilaga ormai in gran parte del pianeta. E che vede l’Italia tra le più nazioni ‘grassè in Europa, almeno guardando ai più piccoli. E così, se negli States i teenager si ammalano di diabete 2, «in Italia si rischia di seguirne il cattivo esempio – spiega Ele Ferrannini, ordinario di Medicina interna all’università di Pisa e past president della Società europea di diabetologia (Easd), a San Diego per il meeting dell’American Diabetes Association – I primi casi ci sono già stati, tuttavia sono rari. Ma tra una decina d’anni corriamo il rischio di ritrovarci in una situazione analoga agli Usa». Ad aprire la strada al diabete tra i giovanissimi «le cattive abitudini – prosegue Ferrannini – le bevande gassate e zuccherine, i fuoripasto, la dieta mediterranea diventata ormai una chimera». E se si manda troppo in là l’ago della bilancia quando si è giovani, il rischio di restare ‘oversizè a vita aumenta. «Il peso che si raggiunge a 18 anni – spiega infatti l’esperto – è predittivo, vale a dire che se si è fuori forma da ragazzi è probabile che i chili di troppo diventino la costante di una vita intera».

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ANSA/ SIAE: CRESCE SPESA SPETTACOLO MA VOLUME AFFARI È IN CALO

Posted on 23 giugno 2011 by redazione

Nonostante la crisi gli italiani continuano a spendere per lo spettacolo, ma preoccupa la flessione del volume di affari. Nel 2010, secondo l’annuario che la Siae sta presentando oggi a Roma in una conferenza stampa, cresce la spesa al botteghino del 3,97%, crescono gli ingressi (+3,85%) e cresce anche la spesa complessiva del pubblico che sfiora i 4 miliardi di euro (3 miliardi e 973 milioni) con un incremento dell’1,59% rispetto all’anno precedente. Il volume d’affari scende però del 13,14%, «un dato che non può non preoccupare», rileva il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini. A tirare è soprattutto il cinema, il settore che ha fatto registrare i migliori risultati, con segni positivi in tutti gli indicatori, dal numero degli spettacoli, che cresce del 43,26%, ai biglietti venduti (+10,39%, un risultato che non si registrava dal 1986), spesa al botteghino (+16,37%), spesa del pubblico (+14,33%) ed anche volume di affari (+16,22%). Nel complesso va bene anche il teatro che vede aumentare leggermente il numero dei biglietti e degli abbonamenti venduti (+0,97%), la spesa al botteghino (+3,51%), la spesa del pubblico (+1,05%). Qui però diminuisce l’offerta degli spettacoli (-2,79%), mentre il volume di affari è stabile (-0,53%). Bene in particolare la commedia musicale che vede crescere la spesa al botteghino del 9,38%, ed anche gli ingressi (+11,46%). Dopo le difficoltà del 2009 sensibile ripresa nel 2010 anche nel settore delle mostre con segni positivi in tutti gli indicatori: numero di spettacoli (+27,02%), biglietti venduti (+3,15%), spesa al botteghino (+10,48%) ed anche volume di affari (+28,01%). In sofferenza invece tutto il comparto dell’attività concertistica che a fronte di un aumento degli spettacoli (+5,56%), registra una flessione della domanda: diminuisce il numero degli ingressi (-3,47%), cala la spesa al botteghino (-3,6%) e la spesa al pubblico (-4,63%). I segni negativi riguardano tutti i settori, dalla musica leggera (-4,35%) ai concerti di musica classica (-0,77%) ed il jazz (-0,21%). Segni negativi anche nello sport che pure si conferma al primo posto per il volume di affari, superiore ai 2 miliardi di euro, ma in calo rispetto al 2009 (-14,18%). In negativo anche tutti gli altri indicatori: ingressi (-5,85%), spesa al botteghino (-5,52%), spesa del pubblico (-9,66%). Il 2010, infine, non è stato positivo per il comparto del ballo e concertini, che però come sempre registra la maggiore spesa del pubblico in valore assoluto (1 miliardo e 99 milioni di euro), con un -2,17% rispetto al 2009. Per i parchi da divertimento e lo spettacolo viaggiante aumenta invece il pubblico pagante (+2,36%) ma non crescono nè la spesa al botteghino (-2,37%), nè la spesa complessiva destinata alla fruizione di spettacoli (-2,12%), nè il volume di affari (-1,42%).

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TUMORI: ONCOLOGI, +20% RISCHIO CON SOVRAPPESO E OBESITÀ

Posted on 06 giugno 2011 by redazione

Il sovrappeso e l’obesità rappresentano un forte fattore di rischio per l’insorgenza dei tumori ed anche un fattore che peggiore notevolmente la prognosi per i pazienti che hanno avuto un cancro. A lanciare l’allarme circa la necessità di un maggiore controllo del peso e delle abitudini alimentari al fine della prevenzione dei tumori sono gli oncologi, riuniti a Chicago per il congresso della società americana di oncologia clinica (Asco). Gli studi, affermano gli esperti, indicano infatti che il sovrappeso ed un indice di massa corporea superiore alla norma aumentano del 20% il rischio generale di ammalarsi di tumore. Un maggiore legame tra peso in eccesso e cancro si è rilevato soprattutto per alcune neoplasie: in testa vi sono il cancro al seno, alla prostata ed i tumori gastrointestinali.

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INPS: ISCRIZIONE GESTIONE SEPARATA, DAL 1° GIUGNO SOLO VIA WEB E TELEFONO

Posted on 31 maggio 2011 by redazione

Dal 1° giugno 2011 la presentazione delle domande di iscrizione alla gestione separata dell’Inps dovrà avvenire esclusivamente attraverso web e telefono. Lo comunica l’Istituto in una nota. «Nell’ambito del processo di estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti al cittadino, che prevede l’utilizzo esclusivo del canale telematico per la presentazione delle principali domande di prestazioni e servizi -si legge nella nota dell’Inps- a partire dal 1° giugno 2011 la presentazione delle domande d’iscrizione alla Gestione separata dovrà avvenire esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali: web – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite Pin o senza Pin attraverso il portale dell’Istituto». Il servizio è disponibile nella sezione servizi online del portale www.inps.it e offre tre opzioni: le prime due consentono l’iscrizione con autenticazione tramite Pin o Cns (Carta nazionale dei servizi), mentre l’ultima, disponibile fino al 30 settembre 2011, permette l’utilizzo del solo codice fiscale (senza Pin) con successiva verifica dei dati da parte del Contact center.

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SCUOLA – ABBANDONI: TUTTOSCUOLA, DATI ITALIA LONTANI DA EUROPA

Posted on 23 maggio 2011 by redazione

Lungo l’intero percorso statale negli istituti superiori, dal primo al quinto anno abbandonano circa 190 mila studenti, che non arrivano all’esame di maturità; al termine del 2009-10 dei 616.645 studenti che nel 2005-06 erano iscritti al primo anno di corso ne erano rimasti iscritti 420.872: mancavano, dunque, all’appello 195.773 ragazzi che avevano abbandonato la scuola statale, cioè il 31,75%. È quanto rileva il settimanale Tuttoscuola, spiegando che la quantità annua di abbandoni è «così elevata (190-200mila all’anno) da non sembrare vera, al punto che autorevoli commentatori l’hanno messa in dubbio». Eppure i dati parlano da soli: Tuttoscuola ha rilevato, tali e quali, i dati di scolarizzazione degli ultimi quindici anni, facendo risaltare la differenza tra l’iniziale e il finale del percorso statale. Le percentuali medie di abbandoni sono andate diminuendo (dal 36,8% di dieci anni fa al 31,7% dell’ultimo anno), ma restano ancora a livelli di allarme, che ci tengono lontani dall’Europa.

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SALUTE: ADOLESCENTI ITALIANI STREGATI DAL WEB, ARRIVA MANUALE PER GENITORI

Posted on 05 maggio 2011 by redazione

È il caso «di un papà angosciato, che ha creato un falso profilo per chiedere l’amicizia alla figlia e ‘spiarlà nella sua vita online». Un’arma a doppio taglio, «perchè così ha potuto ‘origliare’ le conversazioni della ragazza con amici e fidanzati, interpretandole in modo errato e allarmandosi ancora di più. Il problema – spiega – è che il controllo allontana e confonde. E, oltretutto, fa più male a chi lo fa che a chi lo subisce».

Insomma, alle mamme e ai papà più o meno preoccupati, il manuale permetterà di conoscere meglio la giungle del web e i suoi settori (giochi di ruolo, gioco d’azzardo, porno e social network), ma anche la dipendenza da Internet. «È un piccolo passo verso la digitalizzazione dei genitori, per aiutarli a capire il fenomeno di cui stiamo parlando. E a tenere gli occhi aperti: il ‘lupo cattivò oggi si può nascondere anche in casa: connettersi a Internet vuol dire far entrare un mondo intero nella propria cameretta», conclude l’esperto.

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