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CRISI: SPREAD BTP-BUND STRINGE A 370 PUNTI DIFFERENZIALE SPAGNA-GERMANIA A 400

Posted on 05 aprile 2012 by redazione

Lo spread Btp-Bund stringe a 370 punti base con il rendimento della carta italiana a 10 anni in calo al 5,45%, dopo aver toccato nel corso della seduta i 380 punti, un livello che non si vedeva da metà febbraio. Il differenziale Spagna Germania è a 400 punti e il rendimento dei Bonos è al 5,75%.

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AMBIENTE – IL BOOM DEL PIL DEI PAESI ‘BRIC’ OTTENUTO DEPREDANDO RISORSE

Posted on 29 marzo 2012 by redazione

La crescita a due cifre del Pil dei cosiddetti ‘Brics’ negli ultimi anni cala di molto se si prende in considerazione il consumo di risorse naturali. Lo affermano le cifre preliminari del primo ‘Inclusive Wealth Report’, che l’Unep presenterà alla conferenza di Rio il prossimo giugno e che tenterà di trovare misure ‘alternativè al Pil per descrivere il benessere delle nazioni. Secondo i numeri presentati India e Brasile, a fronte di una crescita del Pil tra il 1990 e il 2008 rispettivamente del 120 e del 34%, hanno visto i propri ‘asset naturalì, dalle foreste ai minerali ai combustibili fossili, calare del 31% e del 46%. Il risultato finale, secondo il nuovo ‘indicatore del benesserè messo a punto da 17 ricercatori di sei paesi, è che la crescita è stata molto più modesta nello stesso periodo, del 3% per il Brasile e del 9% per l’India: «Il lavoro in Brasile e India illustra perchè il Pil è inadeguato come indice del progresso economico – spiega Anantha Duraiappah, direttore del programma per l’università delle Nazioni Unite – un paese potrebbe esaurire completamente tutte le sue risorse naturali mantenendo un Pil positivo. Serve un indicatore che stimi il benessere umano e naturale, oltre che quello manifatturiero». Le cifre non sono buone neanche per un paese come l’Australia, che a fronte di un aumento del Pil ha un indicatore del benessere addirittura negativo. Il rapporto completo conterrà i calcoli per 20 nazioni, tra cui Usa, Cina e Germania, che insieme rappresentano il 56% della popolazione mondiale e il 72% del Pil.

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EX MINISTRO ROMANI: “NON SI PERMETTANO DI DIRE «CE NE ANDIAMO» STIAMO INSEGNANDO AI TECNICI A FARE I MINISTRI”

Posted on 28 marzo 2012 by redazione

«I signori tecnici facciano i ministri e non si permettano di dire a noi che se non sono d’accordo su una cosa se ne vanno. Se ne vadano. Penso che un esponente di questo Governo non si possa permettere di dire se fate una cosa sulla quale non siamo d’accordo noi ce ne andiamo». Lo ha detto Paolo Romani, deputato Pdl ed ex ministro dello Sviluppo economico ospite ad Agor… su Rai3 riferendosi alla frase detta dal viceministro Antonio Catrical… ieri sera a Ballar• su Rai Tre. «Questi signori sono l perch‚ noi abbiamo fatto un atto di responsabilit… e un passo indietro. I signori tecnici – ha aggiunto Romani – stanno imparando a fare i ministri e noi glielo insegniamo perch‚ tutti i giorni in Parlamento lavoriamo con loro perch‚ facciano meglio il mestiere di ministri. Dalla Camera e dal Senato molti provvedimenti sono entrati in un certo modo e sono usciti in un altro, migliorati perch‚ erano pure abbastanza sbagliati».

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LAVORO: PEZZOTTA, SERVE REINTEGRO E NON SOLO INDENNIZZO

Posted on 28 marzo 2012 by redazione

«È una questione di ragionevolezza». Ha risposto cos Savino Pezzotta, deputato Udc, ad Agorà su Rai3 alla domanda sull’art. 18 per cui se un lavoratore viene licenziato per motivi economici non basta solo l’indennizzo ma serve anche il reintegro. «La norma sui licenziamenti economici non sta in piedi – ha aggiunto Pezzotta – perché se c’è uno che ha fatto il furbo perché deve pagare il lavoratore? Non c’è solo la questione dei soldi se vengo licenziato, in quel provvedimento c’è che bisogna dare solo dei soldi, e questo non basta. E poi dire che in Italia non si possa licenziare è una balla».

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F1 – BRIATORE: “IN MALESIA UNA DELLE PIÙ BELLE GARE DI ALONSO, QUESTA È LA FORMULA UNO CHE CI PIACE”

Posted on 26 marzo 2012 by redazione

«Questa è la Formula 1 che ci piace. Quando è il pilota che fa la differenza e non la macchina. Sono questi i Gp che la gente vuol vedere e non un campionato dove conta solo l’aerodinamica». Parole in versi targate Flavio Briatore che, a 24 ore dal trionfo Ferrari in Malesia, esalta l’impresa del ‘suò Fernando Alonso. «Credo che questa in Malesia sia una delle sue più belle gare. I primi otto giri sotto la pioggia sono stati da manuale, lì ha fatto la differenza. Ieri Alonso è stato un mostro, ha fatto una corsa che deve entrare nell’antologia della Formula 1. A Sepang hanno sbagliato un pò tutti, l’unico che non ha fatto errori è stato lo spagnolo. Gare come quella di ieri servono a far riavvicinare i giovani alla Formula 1». «La Ferrari – aggiunge ai microfoni di Gr Parlamento il manager italiano e scopritore di Alonso – aveva bisogno di una vittoria che è arrivata al momento giusto. A Maranello devono fare uno step importante sull’asciutto, hanno un secondo di differenza che è difficile da recuperare. Dovranno fare degli upgrade in vista delle gare europee e speriamo che quelli della Rossa siano migliori di quelli che faranno gli altri». Poi Briatore affronta anche il capitolo Felipe Massa in chiara difficoltà dall’inizio della stagione e al centro di indiscrezioni su un possibile taglio già nel corso della stagione: «non penso che sia un problema attuale, in qualifica era a soli due-tre decimi da Alonso e ci sta. Devono restare tutti uniti. Non è Massa il problema della Ferrari, Perez – ha aggiunto Briatore a proposito del possibile sostituto di Massa – ha fatto una gara. L’anno scorso non aveva impressionato nessuno, deve dimostrare di essere un pilota Ferrari. Ora alla Ferrari devono solo lavorare per migliorare la vettura». Infine il manager italiano elogia le Pirelli: «sulle gomme Pirelli non c’è più da dir niente, è un fatto consolidato. Si possono fare solo i complimenti».

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CINEMA – FERRETTI-LO SCHIAVO: FELICI PER L’OSCAR MA ANCHE MARTIN SCORSESE LO MERITAVA

Posted on 28 febbraio 2012 by redazione

Felicissimi, perchè non erano «affato sicuri» di vincere l’ambitissima statuetta, ma con una piccola ombra dovuta al fatto che «il mancato Oscar a Martin (Scorsese, ndr) non ci è sembrato giusto. Almeno la regia se lo meritava, come è successo ai Golden Globes». A parlare dalle pagine di ‘Repubblicà sono Dante Ferretti e la moglie Francesca Lo Schiavo, la coppia ‘d’orò italiana vincitrice dell’oscar per la scenografia con il film diretto appunto da Scorsese ‘Hugo Cabret’. «Ieri sera alla festa di Vanity Fair tutti venivano a dirci ‘ci dispiace tanto per Martin», rivelano i due coniugi, che hanno festeggiato la loro vittoria (per loro è il terzo Oscar, dopo quelli per ‘The Aviator’ e ‘Sweeney Todd’) a Los Angeles con i due figli Melissa ed Edoardo. La Lo Schiavo ha dedicato il premio all’Italia. «Avevo già dedicato un OScar ai miei figli -dice la scenografa- ho perso da poco mia madre e così mi è venuto da pensare all?italia: anche se si vive e lavora all’estero e hai avuto gratificazioni in un altro paese, l’Italia rappresenta le tue radici». Quello per ‘Hugo Cabret è stato un lavoro immenso: i due scenografi hanno dovuto riprodurre in studio l’intera città di Parigi, ed era per loro il primo film in 3D. «Ho fatto otto film con Martin -dice Ferretti- e questo era il primo film in 3D per tutti, non solo per lui. Abbiamo studiato molto: il 3D ti costringe a mettere molta più attenzione ai dettagli». Dopo l’Oscar, la mente è già rivolta al futuro: Ferretti sta già lavorando a Vancouver ad un fantasy in 2D con Jeff Bridges e Julianne Moore, mentre la moglie tornerà a Roma per un pò. «Io e Dante -ammette- torneremo a fare insieme un film che dovrebbe cominciare a fine primavera a New York». E conclude con un sogno: «Se poi capitasse la possibilità di lavorare con un bravo regista italiano… magari».

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