Posted on 21 febbraio 2012 by redazione
«L’Italia dei Valori chiede formalmente ai presidenti di Camera e Senato di mettere all’ordine del giorno della Commissione Affari costituzionali l’inizio della discussione sulla legge elettorale. La discussione deve essere chiara e svilupparsi nelle sedi ufficiali competenti, ossia in Commissione e Parlamento. Tutto deve avvenire alla luce del sole, e non nei corridoi del Palazzo, in modo che tutti i cittadini la possano seguire». Lo afferma il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
Posted on 17 febbraio 2012 by redazione
La presenza delle donne nei cda delle società quotate è più bassa della media europea, «ma le cose cambieranno e anche rapidamente». L’assicurazione è stata ribadita dal ministro del Lavoro Elsa Fornero, nel corso del dibattito pubblico della riunione dei colleghi dei 27 a Bruxelles, durante il quale ha tra l’altro sottolineato come la presenza delle donne «al centro del potere economico possa rappresentare anche un forte miglioramento delle performance delle società e dell’economia». «È noto come l’Italia presenti i più bassi tassi di occupazione femminile, pur con molte differenze tra Nord e Sud – ha esordito Fornero nel suo intervento – Sarebbe pertanto sorprendente che l’Italia presentasse una presenza femminile più alta nei board delle società quotate». Ed infatti «così non è», ha sottolineato il ministro, ricordando che la presenza delle donne è pari all’8%, contro una media europea del 12,5%. Tuttavia, ha assicurato Fornero, «le cose cambieranno e anche rapiadmente, perchè, grazie a un’iniziativa trasversale delle forze politiche ed alla mobilitazione delle organizzazioni» che si occupano del tema «il Parlamento ha approvato una legge che porterà rapiadamente le donne a rappresentare il 20% nei board e molto rapidamente un terzo e sono fiduciosa che le società la rispetteranno». Inoltre, ha detto il ministro ai suoi colleghi, «stiamo predisponendo un regolamento che possa portare ad applicare le stesse regole anche nelle società pubbliche e nelle istituzioni politiche».
Posted on 07 dicembre 2011 by redazione
«Lo spazio per apportare modifiche alla Manovra è stretto ma è importante che ci sia: lo dobbiamo percorrere insieme con tutte le forze politiche che sostengono il Governo il quale non può essere messo di fronte a maggioranze variabili o voti incrociati». Lo dice la presidente del Pd Rosi Bindi secondo la quale è necessario «assumersi la responsabilità di sostenere questo Governo e questa Manovra inserendo però maggiori elementi di equità soprattutto per i pensionati, le donne e la casa».
Posted on 18 novembre 2011 by redazione
Dopo aver incassato il sì della senato, il governo Monti ottiene oggi la fiducia della camera. 566 sì e 61 no è il risultato finale della votazione. Il Governo si appresta ora, come ha dichiarato il neopremier, ad assumere delle decisioni non facili, ma necessarie per il recupreo della complessa situazione economica che attanaglia l’Italia e, più in generale, l’Europa. I bonos spagnoli hanno di nuovo superato, per quanto riguarda lo spread con i titoli di stato tedeschi, il valore dei btp. In forte rialzo anche lo spread dei titoli francesi.
Posted on 17 novembre 2011 by redazione
Il discorso del presidente Monti è stato «tecnico da governo tecnico, d’altronde Monti è persona eccellente e merita un voto compatto». Così il presidente della commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini, che avverte però che «non c’è relazione diretta tra il governo, che spero sarà buono, e la risposta dei mercati».
Quello che è in corso, spiega, «è un attacco concentrico all’euro che riguarda tutti i Paesi e sarà una variabile indipendente che si cura solo con un intervento estremamente massiccio dell’Ue creando un grande fondo di garanzia per il debito sovrano. I nostri governi – aggiunge – sono stati timidi fino ad ora ma cominceranno a svegliarsi, e le parole della cancelliera Merkel di ieri vanno in questo senso».
Quanto alle misure che davvero servono per abbattere il debito pubblico italiano, per Dini si deve «tassare il più grande capitalista d’Italia che è lo Stato, che ha il più grande patrimonio ed è anche il titolare del debito». Non bisogna quindi «introdurre altre tasse» come la patrimoniale, che «deprimono l’economia» ma «vendere i beni dello Stato».
Posted on 16 novembre 2011 by redazione
Premier, Ministro dell’Economia e delle Finanze: Mario Monti
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Antonio Catricalà
Ministero degli Esteri: Giulio Terzi di Sant’Agata
Ministero degli Interni: Anna Maria Cancellieri
Ministero della Difesa: Ammiraglio Giampaolo Di Paola
Ministero della Giustizia: Paola Severino
Ministero dello Sviluppo Economico Infrastrutture e Trasporti: Corrado Passera
Ministero dell’Istruzione: Francesco Profumo
Ministero dei Beni Culturali: Lorenzo Ornaghi
Ministero del Welfare: Elsa Fornero
Ministero Politiche Agricole: Mario Catania
Ministero della Salute: Renato Balduzzi
Ministero dell’Ambiente: Corrado Clini