Archive | Esteri

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SIRIA – HOMS: GLI ATTIVISTI CHIEDONO L’EVACUAZIONE DONNE E BAMBINI

Posted on 20 febbraio 2012 by redazione

Al freddo senza riscaldamenti, assetati senz’acqua e affamati senza pane, migliaia di abitanti di Bab Amro, martoriato e assediato quartiere di Homs, terza città siriana teatro della repressione ed epicentro della rivolta, invocano aiuto e chiedono che siano evacuati almeno le donne e i bambini. In un appello apparso su Internet e firmato dalla Commissione generale della rivoluzione siriana, una delle piattaforme dell’attivismo anti-regime, si legge che «gli abitanti, nel freddo e in condizioni insopportabili, sono destinati a morire… almeno donne e bambini vanno evacuati immediatamente». Nei giorni scorsi da Bab Amro, quartiere originariamente abitato da circa 100.000 persone, era stato diffuso un video amatoriale, la cui autenticit… non può essere verificata in maniera indipendente, che mostrava come gli abitanti raccoglievano l’acqua piovana dagli scoli degli edifici ancora in piedi per usarla come acqua da bere. Bab Amro e altri quartieri di Homs sono da più di due settimane sotto il fuoco dell’artiglieria governativa e secondo gli attivisti, ieri sono arrivati alla periferia della citt… nuovi rinforzi militari, per lo più soldati. I Comitati di coordinamento locali degli attivisti riferiscono oggi di 9 uccisi accertati a Homs, ma hanno annunciato che è impossibile dare cifre esatte dei morti a Bab Amro a causa della quasi totale assenza di comunicazioni e degli incessanti bombardamenti, che costringono i residenti a rimanere al piano terra delle abitazioni.

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CRISI – GRECIA: AL VIA TRATTATIVE CON BANCHE SU SWAP DEBITO

Posted on 17 novembre 2011 by redazione

Sono iniziate le trattative tra il governo greco e le banche sullo swap del debito nel quadro dell’accordo sul secondo salvataggio internazionale di Atene. Lo ha reso noto il ministro delle finanze ellenico in una nota. Secondo una fonte del ministero, i colloqui dovrebbero proseguire per alcune settimane. Gli istituiti di credito si sono detti d’accordo nell’ accettare una svalutazione del 50% dei titoli di Stato greci che detengono, contribuendo ad abbattere il debito di Atene di 100 miliardi a 255 miliardi di euro.

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ISRAELE – EFFETTO SHALIT: NETANYAHU RAFFORZATO, SONDAGGI SEGNANO UNA FLESSIONE DI KADIMA. LABURISTI ALLA RISCOSSA

Posted on 28 ottobre 2011 by redazione

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il suo partito Likud sono usciti molto rafforzati dallo scambio di prigionieri con Hamas che ha consentito il ritorno a casa del militare Ghilad Shalit, dopo cinque anni di prigionia a Gaza. Lo ha rilevato un sondaggio di opinione condotto dal quotidiano economico Globes secondo cui, se si svolgessero oggi elezioni politiche, il Likud otterrebbe 33 dei 120 seggi della Knesset. Si tratta, secondo il giornale, del sondaggio migliore per il Likud dalle politiche del 2006, in cui conquistò 27 seggi. Aria di crisi invece per la opposizione centrista di Kadima, guidata da Tzipi Livni, che nel 2006 si aggiudicò 28 seggi e che oggi – secondo il sondaggio di Globes – ne riceverebbe appena 17. La Livni, spiega il giornale, paga il prezzo politico per non aver assecondato la protesta sociale degli ‘indignados’ israeliani e per aver criticato lo scambio di prigionieri. L’indebolimento di Kadima favorisce un altro partito di opposizione: i laburisti, guidati adesso dalla combattiva parlamentare Shelly Yehimovic, che è considerata vicina alla protesta sociale e che – secondo il sondaggio – può attendersi 20 seggi alla Knesset, sette in più rispetto alle elezioni di tre anni fa.

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CRISI – GRECIA: OGGI I RAPPRESENTANTI DELLA TROIKA TORNANO AD ATENE, MANIFESTANTI BLOCCANO L’ACCESSO AI MINISTERI

Posted on 29 settembre 2011 by redazione

I rappresentanti della «troika» (Fmi, Ue e Bce) tornano oggi ad Atene per riprendere le trattative con il governo greco sulle riforme strutturali necessarie per il risanamento dell’economia del Paese, interrotte un mese fa perchè – secondo quanto aveva detto il Commissario europeo per gli Affari Economici, Olli Rehn, – il governo non aveva rispettato il programma deciso di comune accordo con la «troika» stessa. Come riferiscono i giornali greci, i tre componenti della «troika» – Paul Tomsen, Matthias Mors e Claus Mazuch – vorranno mettere sotto la lente d’ingrandimento le tre parti del programma di risanamento per concludere il loro rapporto, interrotto appunto un mese fa, e dare il via libera alla concessione della sesta tranche del primo prestito da 110 miliardi di euro concesso alla Grecia. La prima parte comprende i licenziamenti nel settore pubblico, la sospensione provvisoria dal lavoro e l’abolizione di Enti pubblici inutili, riguarda le spese. La seconda riguarda gli Enti di assistenza sociale e le pensioni per esaminare la situazione del sistema previdenziale del Paese, mentre l’ultima parte riguarda gli introiti dello Stato. Intanto alle nuove misure di austerity del governo, i lavoratori rispondono con il blocco degli ingressi in alcuni ministeri. I circa 50 dipendenti che hanno occupato il ministero dell’Economia hanno fatto sapere che ci resteranno almeno per 48 ore perchè vogliono impedire l’incontro tra il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos con i rappresentanti della «troika».

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LIBIA: AL-ARABIYA, EX PREMIER GOVERNO GHEDDAFI ARRESTATO IN TUNISIA

Posted on 22 settembre 2011 by redazione

L’ex premier del governo del regime di Muammar Gheddafi, Baghadi al-Mahmoudi, è stato arrestato oggi in Tunisia. Lo ha annunciato la tv satellitare ‘al-Arabiyà. L’ex primo ministro è stato arrestato a Tozeur, nel centro del Paese, come riferisce sempre l’emittente satellitare. All’inizio del mese aveva annunciato il suo appoggio al Consiglio nazionale transitorio e preso le distanze dal Colonnello.

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Giappone – Premier Noda: Nessuna rinascita senza la soluzione del problema Fukushima

Posted on 02 settembre 2011 by redazione

Senza la soluzione della crisi nucleare della centrale di Fukushima, «la rinascita del Giappone è impossibile». È quanto ha detto il neo premier Yoshihiko Noda, aprendo la conferenza stampa subito dopo la cerimonia d’insediamento al Palazzo Imperiale, presieduta dall’imperatore Akihito. Il governo giapponese, inoltre, si adopererà per accelerare gli sforzi per la ripresa e la ricostruzione nel nordest del Paese dopo il devastante sisma/tsunami dell’11 marzo, agendo contestualmente contro la crisi di Fukushima.

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