Archive | Cinema

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CINEMA: ABATANTUONO, LEGHISTA PER FAR DISCUTERE E RIDERE

Posted on 27 luglio 2011 by redazione

L’ATTORE RACCONTA IL SUO PERSONAGGIO IN COSE DELL’ALTRO MONDO DI PATIERNO

«Farà molto discutere, ed era quello lo scopo: il dibattito. Ma farà anche parecchio ridere, senza buonismi nè ideologie». Così l’attore Diego Abatantuono, protagonista del film «Cose dell’altro mondo» di Francesco Patierno, intervistato da ‘la Repubblicà racconta il suo personaggio, per il quale il regista si è ispirato all’ex assessore lombardo Piergianni Prosperini, utilizzando anche brani di suoi interventi pubblici. «Io non ho voluto vedere nemmeno i video su youtube, per evitare l’imitazione. Preferisco inventare un personaggio ex novo», spiega Abatantuono. Il film, alla Mostra di Venezia in Controcampo italiano il 3 settembre ed in uscita nelle sale lo stesso giorno, racconta di un imprenditore veneto, fervente leghista, che vorrebbe un’Italia senza immigrati salvo poi dover fare i conti, nella pratica di ogni giorno, con la loro reale scompasa. Dell’ascesa, in questi anni, della Lega, Abatantuono dice poi: «L’ho presa male. Mai avrei creduto che qualcuno prendesse sul serio questo tipo di atteggiamento. In Italia arrivano turchi, arabi, magrebini. Il mondo è giusto così e lo sarà sempre di più. Mi è spiaciuto veder crescere la voglia di stare da soli. Il nostro film, ancor più che il danno economico, racconta il vuoto emotivo che si aprirebbe, senza gli extracomunitari».

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CINEMA: ISABELLA FERRARI, PER WOODY ALLEN HO ACCETTATO NON UN RUOLO MA UNA BATTUTA

Posted on 20 luglio 2011 by redazione

‘ERA NEI MIEI SOGNI ANCHE SOLO STRINGERGLI LA MANO’

Isabella Ferrari sul set di ‘The Bop Decameron’, il film di Woody Allen. «Ho accettato non un ruolo, ma una battuta, e l’ho fatto per gusto», spiega in una intervista a La Stampa. «È nei nostri sogni anche solo stringergli la mano -aggiunge- e io sono una totale amante del suo cinema». Del cinema italiano pensa «che offre molto poco, anche se, soprattutto la commedia, quest’anno ha portato dei begli incassi. Quello della commedia è un treno che ho saltato, non ci sono salita. Non che lo rimpianga, ma a me non è arrivato. Ho fatto teatro e dal palcoscenico mi ha dato molto luce lo spettacolo di Gifuni su Pasolini. Fare luce su quello che siamo è un modo di riordinare la memoria». Rivela di non avere, per ora, progetti per il cinema nè per la tv, «dove ho rifiutato una serie perchè non mi piacevano i dialoghi. Sono piena di sogni e vorrei riprovare quell’emozione di un film che inizia, di entrare in un personaggio, è un pò la mia droga. Resisto al conformismo e forse questo mi lega a Montanelli, mi fa conservare l’individualità e stare fuori dal mucchio. Ho un’età in cui questa è la libertà che mi prendo. Provo gioia a sfidare i tabù, forse è per questo che non ho ruoli in film, a parte il giro di giostra con Woody Allen. Sono un’attrice per caso».

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CINEMA: SCAMARCIO, CON WOODY ALLEN MI SCOPRIRETE COMICO. L’ATTORE ITALIANO SUL SET DEL REGISTA AMERICANO

Posted on 19 luglio 2011 by redazione

«Woody Allen sul set è un musicista. Sente se l’attore e la sua parte suonano. Non c’è tempo morto, tutto è ritmo, velocità, comicità». Riccardo Scamarcio è entusiasta di essere stato diretto dal regista americano e lo racconta in una intervista a La Repubblica. «È stata una esperienza bellissima – racconta l’attore – che mi resterà nel cuore. C’era una energia stupenda. Mi sono sentito a mio agio, anche perchè ho dovuto recitare in italiano». Com’è Allen regista? «Preciso, timido. Anche se capisce poco l’italiano, è attento a ogni dettaglio. È un musicista, quindi capisce all’ascolto la riuscita del ciack». Del suo ruolo ‘buffò Scamarcio spiega: «Mi sono divertito come un pazzo, posso dire solo che è il personaggio più comico che ho fatto».

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CINEMA: ‘JURASSIC PARK’ RIPARTE CON UNA NUOVA TRILOGIA. LO HA RIVELATO JOE JOHNSTON, REGISTA DEL TERZO EPISODIO

Posted on 18 luglio 2011 by redazione

«Tutto quello che posso dire è che sarà qualcosa di completamente diverso». Joe Johnston ha rivelato a Screen Rant ulteriori dettagli sul nuovo Jurassic Park, di cui da tempo si parla: «Inizierà una nuova trilogia – ha detto Johnston, che aveva già diretto il terzo episodio della saga tratta dal romanzo di Michael Crichton e adattata per il grande schermo da da Spielberg – che pur partendo dalla storia della vecchia prenderà tutta un’altra direzione». Insomma un vero e proprio reboot del franchise che nasceva nel 1993 sotto l’egida di Steven Spielberg, che sarà coinvolto anche nella nuova in veste di produttore. Joe Johnston ha invece diretto di recente Capitan America, che sarà nelle sale italiane il 22 luglio distribuito da Universal.

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CINEMA: BUTTIGLIONE, IN HARRY POTTER NUMEROSI RIFERIMENTI CRISTIANI

Posted on 14 luglio 2011 by redazione

Nella saga di Harry Potter «i riferimenti new age toccano solo lo strato più superficiale», mentre «una lettura più attenta alle strutture narrative profonde del libro non tarda a scoprire numerosi riferimenti cristiani». È quanto sottolinea Rocco Buttiglione in un intervento sul quotidiano ‘Avvenirè. «Harry -rileva il filosofo cattolico- è protetto da un incantesimo di straordinaria potenza generato dall’amore della madre (e del padre) che hanno sacrificato la vita per lui. Troviamo qui il tema dell’amore che salva e non c’è amore più grande che dare la vita per quelli che si amano. Ritroveremo il medesimo tema alla fine del libro. Lì sarà Harry a dare la vita per salvare i suoi amici e per sconfiggere definitivamente il male. Ad Harry, però, la vita verrà restituita. Solo chi è capace di dare la propria vita la potrà salvare».

«La storia accompagna Harry ed i suoi amici anche nella scoperta della differenza sessuale. Il libro è anche un libro sulla amicizia fra gli uomini e le donne. Harry impara ad essere amico delle donne prima di essere attratto sessualmente. Ne considera la testa ed il cuore prima di valutarne la attrattiva sessuale. Per tutti i protagonisti la scelta sessuale avverrà in un momento successivo all’interno del gruppo degli amici. La scelta sessuale, poi, sarà una scelta matrimoniale». La struttura fondamentale della vicenda di Harry Potter è quella «di una lotta per il bene e contro il male, per la verità e contro la menzogna. In un certo senso questa struttura si oppone direttamente alla cultura oggi dominante, a quello che Benedetto XVI chiama il relativismo etico».

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HARRY POTTER: LA FINE FRA COMMOZIONE E BATTAGLIE EPICHE

Posted on 12 luglio 2011 by redazione

Una battaglia epica, all’ultimo incantesimo fra eserciti di pietra, lacrime rivelatrici e scontri con la morte punteggiano l’ultimo capitolo cinematografico della saga creata da JK Rowling, Harry Potter i doni della morte: parte seconda di David Yates, in Italia da mercoledì in mille copie distribuito da Warner, e da venerdì nelle sale americane. Il film riparte da dove è finita la prima parte de ‘I doni della mortè, uscito a fine 2010. Harry (Daniel Radcliffe), e gli amici per la pelle Ron (Rupert Grint) e Hermione (Emma Watson) si mettono alla ricerca degli ultimi Horcrux, gli oggetti in cui Lord Voldemort (Ralph Fiennes), ha nascosto parti della sua anima, che è necessario distruggere per uccidere il potente mago. La missione porterà i tre a tornare nella scuola di Hogwarts, diventata cupa come una prigione da quando Piton (Alan Rickman) ha sostituito Silente, ucciso proprio da lui, come preside. Ne verrà l’atteso scontro finale tra Voldemort e i suoi seguaci contro Harry, Ron, Hermione e tutti i maghi, giovani e anziani intenzionati a non soccombere al male. I 130 minuti del film scorrono senza momenti di pausa, alternando scene di battaglia a sequenze di grande commozione. La pellicola, primo film degli otto della serie di Harry Potter che esce anche in 3 D, è già considerato dai primi critici americani e britannici che l’hanno vista come la migliore della saga, con potenzialità anche da nomination agli Oscar per gli interpreti, finora snobbati dall’Academy. Harry Potter e i doni della morte: parte seconda chiude una storia cinematografica iniziata nel 2001 con Harry Potter e la pietra filosofale, che ha incassato nel mondo con i primi 7 film oltre 6 miliardi e 300 milioni di dollari. Un successo speculare a quello dei sette libri di JK Rowling che nel mondo hanno venduto oltre 500 milioni di copie, sono stati pubblicati in 69 lingue e in 200 paesi. In Italia le edizioni edite da Salani, hanno venduto finora 10 milioni e mezzo di copie, mentre i film hanno incassato nel nostro paese118 milioni di euro. L’ultimo libro della serie, Harry Potter e i doni della morte è uscito nel 2007, è stato sviluppato in due film (costati complessivamente 250 milioni di dollari) data la complessità della storia. Secondo gli osservatori americani questo ultimo capitolo cinematografico ha le carte in regola per battere tutti i record anche al botteghino Usa: ci si aspetta che nel primo week end di programmazione possa raggiungere i 145 milioni di dollari di incassi. «So che non potrò mai vedere un’inquadratura del film senza tornare immediatamente con la memoria ad un luogo, un momento o una persona. Non riesco ancora adesso a dire quanto sia stato importante per me, ma posso dire che mi sono divertito e che mi mancherà» spiega il protagonista Daniel Radcliffe, nelle note di produzione a proposito della fine della saga. Il giovane attore ha tuttavia rivelato che proprio lo stress per la fama planetaria raggiunta come Harry Potter l’ha portato per un periodo all’alcolismo, un problema che però ha superato l’anno scorso, ed ora è più che pronto a staccarsi dal ruolo visti anche i recenti successi che sta ottenendo in teatro a Broadway.

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