Posted on 29 marzo 2012 by redazione
La crescita a due cifre del Pil dei cosiddetti ‘Brics’ negli ultimi anni cala di molto se si prende in considerazione il consumo di risorse naturali. Lo affermano le cifre preliminari del primo ‘Inclusive Wealth Report’, che l’Unep presenterà alla conferenza di Rio il prossimo giugno e che tenterà di trovare misure ‘alternativè al Pil per descrivere il benessere delle nazioni. Secondo i numeri presentati India e Brasile, a fronte di una crescita del Pil tra il 1990 e il 2008 rispettivamente del 120 e del 34%, hanno visto i propri ‘asset naturalì, dalle foreste ai minerali ai combustibili fossili, calare del 31% e del 46%. Il risultato finale, secondo il nuovo ‘indicatore del benesserè messo a punto da 17 ricercatori di sei paesi, è che la crescita è stata molto più modesta nello stesso periodo, del 3% per il Brasile e del 9% per l’India: «Il lavoro in Brasile e India illustra perchè il Pil è inadeguato come indice del progresso economico – spiega Anantha Duraiappah, direttore del programma per l’università delle Nazioni Unite – un paese potrebbe esaurire completamente tutte le sue risorse naturali mantenendo un Pil positivo. Serve un indicatore che stimi il benessere umano e naturale, oltre che quello manifatturiero». Le cifre non sono buone neanche per un paese come l’Australia, che a fronte di un aumento del Pil ha un indicatore del benessere addirittura negativo. Il rapporto completo conterrà i calcoli per 20 nazioni, tra cui Usa, Cina e Germania, che insieme rappresentano il 56% della popolazione mondiale e il 72% del Pil.
Posted on 28 marzo 2012 by redazione
Non si ferma il turismo della provetta. Nel 2011 circa 4.000 coppie italiane hanno varcato i confini per coronare il desiderio di avere un bambino sottoponendosi a trattamenti di procreazione assistita. Più di 2.000 sono andate all’estero per la fecondazione eterologa, che prevede il ricorso a un donatore esterno alla coppia ed è vietata nel nostro Paese. Ma altrettante hanno fatto la valigia per ottenere trattamenti che possono essere eseguiti anche in Italia. A fotografare il fenomeno è la quarta indagine dell’Osservatorio sul turismo procreativo, presentata questa mattina a Roma. In attesa della pronuncia della Corte Costituzionale sul divieto di fecondazione eterologa fissato dalla legge 40, prevista per fine maggio, gli aspiranti genitori vanno all’estero soprattutto per questo trattamento. Le mete più gettonate si confermano la Spagna, dove circa 950 pazienti italiani si sono rivolti a otto centri per la donazione di gameti, maschili e femminili, e di embrioni; la Svizzera (630) e Repubblica Ceca (204). Ma in questi Paesi i nostri connazionali vanno anche per sottoporsi a trattamenti omologhi, permessi dalla legge 40 e che, dunque, potrebbero ricevere anche in Italia. Perchè partire allora? L’indagine ha risposto a questa domanda analizzando i forum dedicati all’argomento dai principali siti delle associazioni di pazienti. Ebbene, a spingere le coppie a fare le valigie è innanzitutto la confusione sulla legge 40: «non capisco cosa è permesso e cosa no in Italia, quindi vado all’estero», si potrebbe sintetizzare.
Posted on 27 febbraio 2012 by redazione
«Italia Nostra Roma considera ‘inquietantè quanto Lei ha esposto nella sua intervista a Repubblica di sabato scorso. Inquietante perchè, condividendo ovviamente il proposito prioritario di risparmiare a Roma la crisi ed il calvario di Napoli, non condivide, in nessun modo, quanto Lei ha evocato: sterilità archeologica del sito di Corcolle». Lo scrive in una lettera aperta al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro il presidente di Italia Nostra Roma Carlo Ripa di Meana. «Anche i sampietrini sanno che su Roma e, in senso lato su tutto il Lazio, è in corso una battaglia all’ultimo sangue per ereditare la miniera d’oro rappresentata dall’uscita di scena annunciata del monopolio di Manlio Cerroni. Del resto, si sa che nella società contemporanea i rifiuti sono il business più succulento sulla tavola delle imprese. Gentile signor Prefetto avrà certamente notato che, in questa corsa alla successione della miniera d’oro romana, oltre a concorrenti conosciuti, campeggia su Corcolle la società Brixia, con sede a Coira in Svizzera di cui è in buona parte non decriptabile la sua composizione societaria». «La Sua grande esperienza La porterà a confermare che in materia vi è un sopraggiungere di candidati di opaca notorietà dei quali è indispensabile accertare il passato spesso tumultuoso. E lo sa molto bene anche la Magistratura Contabile italiana». Sempre in merito al progetto di discarica a Corcolle Ripa di Mena ricorda «il gravissimo monito che viene da più parti scientifiche», «l’allarme del mondo culturale italiano ed internazionale per la prossimità con la Villa Adriana, per l’antica città di Pedum, ora Corcolle, e la compromissione dell’Agro Romano antico».
Posted on 30 gennaio 2012 by redazione
«Falsi», ma utili comunque a chi può averne bisogno, i numerosi capi di abbigliamento e le scarpe con marchi contraffatti di note griffe, che la guardia di finanza di Città di Castello, ottenuta l’autorizzazione del tribunale di Perugia, ha consegnato alla Caritas tifernate, dopo averli sequestrati in occasione delle fiere di Umbertide. Dai capi di abbigliamento – tiene a precisare stamani la Gdf – sono stati rimossi tutti i segni distintivi che ne caratterizzavano la falsità. Si tratta perlopiù di piumini, giacconi e calzature che le fiamme gialle hanno consegnato a don Paolino Trani, direttore della Caritas diocesana di Città di Castello, alla presenza del vescovo, monsignor Domenico Cancian. «Questi capi anzichè essere distrutti potranno essere di conforto per l’inverno alle persone più bisognose», ha detto nell’occasione don Trani.
Posted on 27 gennaio 2012 by redazione
Apre oggi a Roma, a piazza San Lorenzo in Lucina, la prima maison italiana di Louis Vuitton, l’Etoile. «La Maison Louis Vuitton Roma Etoile, con la sua piccola sala cinematografica, è un omaggio alla città e al cinema Italiano, che Louis Vuitton sostiene con il lancio della seconda edizione del concorso per giovani registi internazionali, Journeys Awards, che avrà come nuovo mentore il regista Luca Guadagnino, e con la partnership triennale con il Centro Sperimentale di Cinematografia». Sono queste le novità presentate oggi con la nuova Maison Etoile di Roma dai vertici della griffe, il presidente Yves Carcelle e il vicepresidente Pietro Beccari, che spiega all’ANSA perchè con la mega boutique si è voluto mantenere al secondo piano, una minuscola saletta cinema per 19 spettatori, aperta al pubblico e a eventi speciali. «La nuova maison è un omaggio a Roma – precisa Beccari – con i suoi 1200 mq arredati dall’ architetto Peter Marino. Ma è anche un omaggio al cinema che Vuitton sostiene da tempo. La location è lo storico palazzo che un tempo era sede del cinema Etoile, la più antica sala della capitale. Ecco perchè abbiamo lasciato la sala cinema». «Vuitton apre una Maison in Italia, a Roma – aggiunge Carcelle – in una delle più importanti capitali europee della cultura e del cinema, che sostiene con le iniziative presentate oggi. In questa storica scenografia dedicata per quasi un secolo al cinema, abbiamo raccolto una duplice sfida di natura architettonica e culturale. Senza rinnegare nulla del passato del luogo, emblema della Città Eterna, ci siamo misurati con un progetto che coniuga artigianato, arte e cultura. Questo iconico negozio custodirà le più belle creazioni della maison e offrirà la possibilità di assistere a proiezioni di opere cinematografiche in omaggio al mito della Hollywood sul Tevere». E alle maestranze del cinema, costumisti, sceneggiatori, è dedicato il documentario Handmade Cinema presentato nella saletta con i suoi autori: Laura Delli Colli autrice della storia, Guido Torlonia alla regia, Luchino Visconti di Mondrone il produttore con la Enormous Films, Chiara Mastroianni, la voce narrante. Costruito nel 1907, all’epoca dei film muti, il cinema Etoile fu chiamato dapprima Lux et Umbra. Dal 1914 al 1917 al posto dell’edificio originario venne costruito il cinema Corso. La sua facciata ispirata all’Art Nouveau suscitò così tante polemiche che l’architetto Marcello Piacentini dovette ricostruirla a spese proprie. Alle volute viennesi i romani preferirono i bassorilievi neoclassici della cultura nazionale. Nel ’49 fu proiettato per la prima volta Riso Amaro di De Santis. La sala divenne Etoile nel ’70 e chiuse nel ’91. Oggi c’è la Maison Etoile: tre piani collegati da una scala a larghe volute, dove primeggiano borse dai pellami pregiati e una collezione di valigie e bauli storici (in mostra fino al 5 febbraio) che funge da colonna vertebrale, innalzandosi dal pianterreno sino secondo piano, dov’è situata la sala cinema. Questa sera red carpet con star come Cate Blanchett, Catherine Deneuve e Sarah Jessica Parker.
Posted on 27 gennaio 2012 by redazione
«’I cambi di residenza interessano annualmente un milione e 400 mila cittadini e le loro famiglie»: il dato lo ha fornito il ministro della P. A. Filippo Patroni Griffi nella conferenza stampa a Palazzo chigi sul decreto semplificazioni. il ministro ha spiegato che il cambio di residenza con le nuove norme avverrà in modo rapido, ovvero nel momento stesso della comunicazione dell’interessato all’amministrazione. «Resteranno ovviamente i controlli e le eventuali sanzioni».