Posted on 07 giugno 2011 by redazione
La Corte Costituzionale -a quanto si apprende da fonti della Consulta- ha dato il via libera al quesito referendario sul nucleare, così come riformulato dalla Cassazione.
La decisione dei giudici costituzionali, riuniti da questa mattina dalle 9;30 in camera di consiglio, è stata dunque molto rapida, così come aveva promesso ieri il nuovo presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, che a tal proposito aveva anche anticipato un suo personale punto di vista, ritenendo che la Consulta non avesse il potere di bloccare un referendum. La seduta della camera di consiglio è durata complessivamente poco più di tre ore. La prima ora ha riguardato l’audizione delle parti: al palazzo della Consulta erano intervenuti il costituzionalista Alessandro Pace per Italia dei Valori, l’avvocato Gianluigi Pellegrino per il Partito democratico, l’avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli su invito del governo nonchè rappresentati legali dell’associazione ambientalista WWF-Italia e del movimento ecologista Fare Ambiente, i primi ‘ad adiuvandum’, l’ultimo ‘ad opponendum’. Agli elettori che si recheranno alle urne domenica 12 e lunedì 13 giugno, saranno dunque consegnate quattro schede: oltre alle due relative all’acqua pubblica e a quella sul legittimo impedimento, anche la scheda riguardante «L’abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare».
Posted on 06 giugno 2011 by redazione
Il Consiglio straordinario dei ministri dell’agricoltura dell’Ue, domani a Lussemburgo, esaminerà tutti gli aspetti e le conseguenze della contaminazione dal batterio killer, E.coli. Lo hanno detto all’Ansa fonti del Consiglio Ue precisando che verrà fatto nuovamente il punto sia sulla gestione sanitaria dell’emergenza, alla luce dei risultati del consiglio dei ministri della sanità in corso oggi a Lussemburgo, sia sotto il profilo della gestione dei mercati agricoli, nel caso specifico gli ortofrutticoli. Per l’Italia è oggi presente il ministro per la salute Ferruccio Fazio. Il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos dovrebbe poter anche chiarire se, dal punto di vista della legislazione europea, è possibile far scattare per il settore la speciale clausola d’urgenza in caso di catastrofi naturali, prevista ad esempio per i cereali, ma non per gli ortofrutticoli. La sessione ministeriale permetterà di avere quindi un quadro globale anche sulle perdite che stanno subendo i produttori e gli operatori europei. Inoltre, come preannunciato dalle autorità spagnole, si dovrebbe parlare anche di compensazioni per i danni subiti causati – secondo Madrid – dagli errori di comunicazione della Germania nella gestione della crisi.
Posted on 30 maggio 2011 by redazione
La macchina che funziona totalmente grazie ai raggi solari, battezzata Solar taxi, è pronta per una nuova avventura: lo ha annunciato oggi, a Bruxelles Louis Palmer, ideatore e costruttore del veicolo, al termine della conferenza sui ‘Giorni europei del solarè. A settembre, insieme ad una ventina di altri veicoli, rigorosamente non alimentati da combustibili fossili, percorrerà il tragitto Parigi-Praga. Il proposito di Palmer, che con la sua biposto azzurra ha già percorso 54.000 chilometri, è di riuscire a coinvolgere sempre più Paesi nell’avventura che abbandona l’uso dei carburanti fossili per il trasporto. Al suo primo giro del mondo in solitaria nel 2007, ne è seguito un altro in ottanta giorni insieme a due altri veicoli elettrici, e a settembre le macchine saranno venti. Il Solar taxi si approvvigiona di energia solare attraverso pannelli fotovoltaici. Alcuni di questi, che forniscono il 50% dell’alimentazione, sono montati su un carrello trasportato dalla vettura, altri sono posizionati sul tetto di un’abitazione e forniscono il resto dell’energia per fare il pieno alle batterie. E pensare che Palmer, un insegnante di scuola elementare, lo schizzo della sua macchina ecologica lo ha buttato giù a 14 anni: per l’eco-macchina ha voluto un bel design, «deve sembrare una Lamborghini», ha detto. Il Solar taxi può percorrere fino a 90 chilometri l’ora ed ha un’autonomia, a tale velocità, di 300 chilometri, senza tralasciare comfort e sicurezza.
Posted on 30 maggio 2011 by redazione
Linee guida per valutare come vengono amministrati i polmoni verdi del Pianeta: a lanciarle sono Fao e Banca Mondiale, che forniscono così un quadro utile per il monitoraggio della gestione delle foreste. «L’abilità di dimostrare una buona ‘governancè del settore forestale – spiega la Fao – sta diventando sempre più importante per i paesi che desiderano partecipare ai piani di mitigazione dei cambiamenti climatici». Nell’ambito della Convenzione Onu sul clima infatti, i paesi in via di sviluppo sarebbero incentivati a ridurre le emissioni provocate dalla deforestazione e ad aumentare il sequestro di carbonio tramite la creazione di nuovi polmoni verdi, la loro conservazione, gestione sostenibile e relativo aumento degli stock di carbonio. I finanziamenti che dovrebbero andare dal Nord al Sud del mondo allo scopo di tagliare i gas serra potrebbe arrivare a 30 miliardi l’anno e determinare una crescita significativa dello sviluppo rurale dei paesi beneficiari. Le nuove linee guida «forniscono i paesi – aggiunge l’organizzazione Onu – di una ‘listà comprensiva di controllo da impiegare per identificare e affrontare i problemi nell’amministrazione delle risorse forestali. Può anche essere usata per aiutare ad assicurare che gli sforzi per ridurre le emissioni dalle foreste, nei paesi in via di sviluppo, siano gestiti nella maniera corretta». Il ‘quadro per la valutazione e il monitoraggio della governance delle forestè copre l’aspetto politico, legale, istituzionale e di regolamentazione; la pianificazione e il processo decisionale; l’attuazione, l’imposizione e il rispetto delle regole. Misura anche le performance, l’efficacia delle misure, l’quità, il livello di partecipazione e la trasparenza. «Una buona governance nel settore forestale – afferma Eva Muller della Fao – determina se le risorse delle foreste vengono impiegate in maniera efficace, sostenibile ed equa. Questo quadro di riferimento delinea un approccio sistematico che i paesi e chi gestisce le foreste possono usare per identificare punti deboli, prendere misure e monitorare i risultati».
Posted on 26 maggio 2011 by redazione
La contaminazione del suolo intorno alla centrale nucleare di Fukushima è comparabile ai livelli riscontrati dopo la catastrofe atomica di Cernobyl nel 1986. È quanto sostiene Tomio Kawata, ricercatore presso l’ente nazionale per la gestione delle scorie nucleari (Numo), che ha presentato una relazione sulla materia alla Commissione nipponica per l’energia atomica.
Secondo l’indagine di Kawata, un’area di 600 km quadrati, concentrata principalmente a nordovest dell’impianto in avaria, ha probabilmente assorbito nel terreno più di 1,48 milioni di becquerel per metro quadrato di cesio radioattivo, soglia che durante l’emergenza di Cernobyl fece scattare l’evacuazione obbligatoria permanente.
«Si renderà necessaria una gigantesca campagna di decontaminazione prima che i residenti possano tornare nelle loro case», ha spiegato l’esperto, secondo cui l’area complessiva colpita dall’inquinamento radioattivo di Fukushima si attesta a un quinto/un decimo della superficie resa nociva dall’esplosione del reattore ucraino avvenuta 25 anni fa. Nelle scorse settimane il mondo scientifico nipponico ha lanciato le prime idee per ripulire il suolo nel dopo Fukushima: la più gettonata, sull’esempio di quanto avvenuto a Cernobyl, è fare dell’area contaminata uno sterminato campo di girasoli, sfruttando la capacità dei fiori di assorbire alcune sostanze altamente radioattive come il cesio 134 e 137.
Posted on 25 maggio 2011 by redazione
Reazione efficace e impatto minimo sui passeggeri: è positivo il bilancio tracciato oggi dalla Commissione europea sul modo con cui sono stati affrontati i problemi provocati al traffico aereo dalla nube sprigionatasi dal vulcano islandese. La cellula di crisi dei 27 Stati membri, ha riferito la portavoce Helen Kearns, si è riunita anche oggi e sono state indicate le procedure da seguire.
«L’approccio usato – ha spiegato la portavoce – è stato accolto favorevolmente dagli operatori del settore. I risultati sono stati eccellenti: oggi reagiamo in modo molto più efficace e l’impatto sui passeggeri è stato minimo». Quanto ai diritti dei passeggeri, la portavoce ha ricordato che esistono linee direttive da seguire che indicano come i passeggeri con volo annullato a causa della nube di cenere devono essere rimborsati oppure indirizzati verso un altro volo possibile.