Archive | Ambiente

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ILVA – DG ARPA PUGLIA, DATI PM10 TAMBURI IMPRESSIONANTI

Posted on 18 dicembre 2012 by redazione

«I dati sul Pm10 (polveri sottili, ndr) nel 2012 al quartiere Tamburi sono impressionanti». Lo ha detto il direttore generale dell’Arpa Puglia, Giorgio Assennato, relazionando agli Stati generali dell’Agenzia regionale per l’ambiente in corso a Taranto. «Da gennaio a luglio – ha aggiunto Assennato – la centralina della sola via Machiavelli, nel quartiere, ha rilevato 36 sforamenti. Da agosto ad oggi invece non c’è stato neppure uno sforamento. Sapete perchè? Perchè all’Ilva sono arrivati i custodi giudiziari, che hanno fatto tra l’altro abbassare i cumuli di minerali in stabilimento».

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CRISI – FORNERO A MUSSARI: PER DONNE CREDITO PIÙ DIFFICILE

Posted on 25 settembre 2012 by redazione

Le donne hanno maggiore difficoltà ad accedere al credito. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, rivolgendosi direttamente al presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, nel corso di un convegno. «Al dottor Mussari dico che il principale lamento delle donne che vorrebbero fare le imprenditrici – ha sottolineato il ministro – è quello del credito. Le donne fanno più fatica ad ottenerlo».

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RIFIUTI – CARANDINI: «VILLA ADRIANA È LA VERSAILLES DEI ROMANI, UN ‘PATRIMONIO DELL’UMANITÀ. MOSTRUOSO PENSARE DI REALIZZARE UNA DISCARICA»

Posted on 24 maggio 2012 by redazione

«Villa Adriana è molto più grande di come appare, non va considerata solo la parte che conosciamo. Siamo di fronte a un patrimonio dell’umanità, è una cosa mostruosa che si pensi di realizzare una discarica. Vuole dire che non abbiamo più la pallida idea di cosa sia il nostro patrimonio». Lo dichiara in un’intervista a ‘Il Messaggerò l’archeologo Andrea Carandini, che ieri ha rifiutato l’invito rivoltogli dal ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, a far parte del nuovo Consiglio superiore dei beni culturali del quale era stato presidente. Un rifiuto maturato anche in seguito alla fiducia data dal premier Monti al commissario Pecoraro sulla questione della discarica di Corcolle. «Davvero è la goccia che fa traboccare il vaso -ribadisce Carandini- arriva questa decisione sulla discarica nell’area di Villa Adriana. Sono stanco, è inaccettabile». L’archeologo spiega che il mondo della cultura «è già mobilitato da tempo. Anche quello internazionale. L’Italia va verso una nuova pagina di cui dovremo vergognarci». «Mettiamo in discussione i vertici della nostra storia -sottolinea- il Colosseo, il Palatino. Villa Adriana era la Versailles dei romani. Ecco -conclude- immaginiamoci una discarica a 750 metri dalla Versailles dei romani».

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IN OLANDA MAGGIORE PRODUZIONE DIESEL RINNOVABILE IN EUROPA IMPIANTO DELLA NESTE OIL HA UNA CAPACITÀ DI 800 MILA TON. ANNUE

Posted on 26 settembre 2011 by redazione

a href=”http://www.italialive.org/wp-content/uploads/2011/09/gasoline.jpg”>Neste Oil ha celebrato l’apertura in Olanda del più grande impianto per la produzione di diesel rinnovabili in Europa. Situato a Rotterdam il nuovo sito Neste Oil vanta, secondo quanto riferisce AutoblogGreen, una capacità produttiva annuale di 800.000 tonnellate di combustibile diesel rinnovabile NExBTL prodotto dall’azienda. La tecnologia permette al NExBTL Neste di utilizzare per la produzione una grande varietà di oli e grassi come materia prima per ricavarne il carburante. Il lancio dell’impianto di produzione di Rotterdam, che rappresenta il quarto sito Neste Oil per i diesel rinnovabili, segna una pietra miliare nella strategia Neste Oil per la produzione di combustibile pulito, garantendo all’impresa la prima posizione al mondo, in termini di volumi, come produttore di diesel rinnovabili. Con l’impianto ora in funzione Neste Oil ha la capacità di erogare più di due milioni di tonnellate di biodiesel rinnovabili in un anno. Secondo le previsioni il carburante NExBTL riduce fino all’80 per cento le emissioni di gas effetto serra, rispetto al gasolio fossile, e le sue proprietà nella combustione pulita lo rendono molto utile nei centri urbani fortemente inquinati

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Il Tasso di estinzione delle specie “È ora mille volte più alto in Trentino”

Posted on 08 settembre 2011 by redazione

Gli esperti di “Climaticamente” indicano precise responsabilità dell’uomo

L’attuale tasso di estinzione delle specie nel mondo, così come registrato dall’Unione internazionale conservazione della natura, è attualmente 1.000 volte più alto di quello naturale. Il dato è emerso a Trento nell’ambito di «Climatica… mente cambiando – Trentino Clima 2011», la settimana di eventi voluta dalla Provincia autonoma di Trento per parlare di Clima.

A rischio estinzione sono una specie di uccelli su otto, una specie di mammiferi su quattro, una su quattro anche di conifere, una su tre di specie anfibie. Tra le cause di estinzione al primo posto vi è comunque sempre l’uomo, ancora prima che i cambiamenti climatici. Peraltro l’innalzamento delle temperature è causa della migrazione di alcune specie alcune delle quali ampliano il loro areale di diffusione.

Arrivano anche specie aliene, che prima frequentavano altri habitat: il caso forse più macroscopico – e fastidioso – è quello della zanzara Tigre, che ormai ha invaso anche il Trentino. I fattori che concorrono a generare maggiori rischi di estinzione alla fauna, e anche alla flora – hanno spiegato a Trento gli esperti -, sono molteplici. Al primo posto vi è il cambiamento di uso dei suoli, che impatta anche sulla distribuzione della fauna alpina.

Fra le specie oggetto di studio in Trentino la pernice bianca e la lucertola vivipara sono entrambe emblematiche delle dinamiche che l’ecosistema alpino sta conoscendo. La pernice bianca, ad esempio, è un «lascito» delle glaciazioni e vive solo nelle principali catene montuose (Alpi e Pirenei). Dai primi studi è emerso che la specie ha un buon grado di diversità genetica che dovrebbe consentirle di adattarsi più facilmente agli effetti dei mutamenti climatici. Maè l’habitat in cui vive ad essere danneggiato, a causa dello sfruttamento intensivo operato dall’uomo. Preservare l’ambiente dal degrado, dunque – spiegano gli esperti -, è di fondamentale importanza per consentire a specie già sottoposte ad un notevole stress a causa dell’innalzamento delle temperature di sopravvivere.

La biodiversità è una garanzia anche nei confronti della diffusione di particolari malattie e virus, come la Tbe (Tick-borne encephalitis o encefalite da zecche), per la quale risulta determinante la densità di roditori presenti in un determinato habitat, dal momento che costituiscono la specie serbatoio del virus. Si è visto inoltre che una maggiore densità di caprioli può portare ad un aumento delle popolazioni di zecche ma può anche ridurre la circolazione del virus.

Lo studio condotto in Trentino ha modificato un recente scenario sulla diffusione del virus in Nord Italia, dimostrando che preservare l’ecosistema e la biodiversità – in particolare mantenendo alto il numero e la diversità di specie selvatiche presenti nelle aree interessate – può mitigare la circolazione del virus della Tbe mantenendo la sua diffusione entro soglie accettabili. L’ecosistema, insomma, è anche in grado di autoregolarsi.

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AMBIENTE – FUGATTI: PRESTIGIACOMO APRIRÀ TAVOLO PROGETTO ORSO DEPUTATO LEGA NORD ANNUNCIA CONFRONTO DOPO FESTA CON POLEMICHE

Posted on 07 luglio 2011 by redazione

stefania prestigiacomo

stefania prestigiacomo

Oggi ho incontrato alla Camera dei Deputati il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che mi ha comunicato la sua intenzione di aprire nei prossimi giorni un tavolo di confronto con la provincia di Trento e gli enti interessati per approfondire gli aspetti del progetto Life Ursus» di reintroduzione dei plantigradi in Trentino. Ad affermarlo, in una nota, è l’onorevole trentino Maurizio Fugatti (Lega Nord), dopo le polemiche suscitate dall’ organizzazione di una festa locale del partito con menu a base d’orso, proprio per protestare contro la gestione di tale progetto sul territorio. «Credo sia arrivato il momento – ribadisce Fugatti – di valutare il rapporto costi-benefici di questa iniziativa e soprattutto di ascoltare le istanze delle popolazioni montane che da tempo sostengono di subire continui disagi».

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