Camera – Commissione Finanze: Il Governo denunci le agenzie di Rating, fanno aggiotaggio sui titoli pubblici, è giunta l’ora di istituire un’agenzie europea

Posted on 27 luglio 2011 by redazione

agenzie ratingLe agenzie di rating fanno «aggiotaggio» e «destabilizzano» il mercato dei titoli di Stato; per questo il governo italiano deve muoversi in sede europea per denunciarle alla neo costituita European Securities Market Authority (Esma). È quanto prevede una risoluzione approvata all’unanimità dalla commissione Finanze della Camera che chiede anche all’esecutivo una iniziativa in sede Ue per dare vita ad una agenzia di rating europea.

La risoluzione porta la prima firma del capogruppo del Pdl Maurizio Bernardo, ma è sottoscritta anche da esponenti del Pd e della Lega Nord ed è stata votata da tutti i gruppi. Essa fa nella sua premessa un atto di accusa alle agenzie di rating, già colpevoli all’inizio della crisi finanziaria di essere state «incapaci nel valutare con il dovuto anticipo alcune patologie registratesi con riferimento ai mutui sub prime». Ma l’atto d’accusa è più circostanziato. Esse sono viziate «da conflitti di interesse tra l’attivit… di valutazione svolta e la prestazione di servizi di consulenza nei confronti dei soggetti che emettono gli strumenti finanziari oggetto della loro valutazione»; anche perchè «i servizi di rating sono pagati dai soggetti che emettono i prodotti finanziari sottoposti al rating»; si aggiunga «il sostanziale oligopolio esistente nel mercato dei servizi di rating» e «l’insufficiente trasparenza nei meccanismi e nelle procedure per la realizzazione dei rating stessi». La commissione Finanze poi ricorda atti specifici recenti, come «la diffusione, effettuata a mercati aperti, di un comunicato di Standard and Poor’s sulla manovra correttiva adottata dal Governo italiano, prima ancora della pubblicazione del testo definitivo della manovra stessa», che ha avuto «gravi ripercussioni sull’andamento delle quotazioni in borsa»; e poi il «declassamento azzardato» da parte di Moody’s del debito pubblico portoghese «che ha prodotto effetti destabilizzanti sui mercati finanziari dell’intera zona euro».

Ecco gli impegni che la risoluzione pone al Governo: in primo luogo «contrastare in sede di Ue comportamenti sostanzialmente riconducibili ad ipotesi di aggiotaggio o simili, tra i quali alcuni recentemente posti in essere dalle agenzie di rating, suscettibili di alterare l’equilibrio e di destabilizzare i mercati finanziari e di incidere sulle condizioni di collocamento del debito, eventualmente sottoponendo la questione alla neocostituita European Securities Market Authority (Esma)», cui è affidata l’azione di vigilanza; poi far introdurre nelle normative Ue «efficaci ed effettivi meccanismi di responsabilizzazione delle agenzie di rating nel caso in cui le loro valutazioni sugli emittenti risultino scorrette o gravemente viziate, e prevedere, nel caso in cui le loro decisioni e i loro comportamenti non siano ispirati al rispetto di doverose regole di deontologia professionale, puntuali misure sanzionatorie di carattere pecuniario». Infine il Governo dovrà agire affinchè l’Unione europea «istituisca un’agenzia di rating creditizio pubblica e indipendente, al fine di controbilanciare il potere delle tre maggiori agenzie di rating e di migliorare il livello di concorrenza nel mercato dei servizi di rating, il quale è invece connotato da una pericolosa condizione di sostanziale oligopolio.

fonte: ANSA

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