Archive | marzo, 2013

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F1 – RAIKKONEN: SEPANG È UN’INCOGNITA MA VOGLIO RIMANERE IN TESTA

Posted on 22 marzo 2013 by redazione

F1 driver Kimi Raikkonen of Lotus in Abu DhabiLa vittoria nella gara d’esordio a Melbourne e il primo posto nelle libere di Sepang. Kimi Raikkonen e la Lotus non potevano sperare in un inizio migliore del Mondiale di F1, che questo fine settimana fa tappa in Malesia per la seconda gara stagionale. Il finlandese ha messo in fila tutti anche oggi nei primi collaudi. Ancora presto, però, per sbilanciarsi. «Qui fa caldo ed è umido, potrebbe arrivare la pioggia in qualsiasi momento durante la gara. Come posso sapere cosa accadrà domenica?», domanda ‘Iceman’. «L’unica cosa che posso dire -aggiunge- in questo momento è che la macchina è buona, che il team sta facendo un ottimo lavoro e che io voglio rimanere in testa al Mondiale piloti».

In effetti le incognite a Sepang non mancano: «È la prima volta che corriamo con questo caldo, quindi dobbiamo lavorare con attenzione al set-up della macchina per sfruttare al massimo le gomme in una gara così lunga e impegnativa. Oggi pomeriggio le cose per noi sono andate bene, ma è solo venerdì e non significa molto. Che gara mi aspetto? Sarà una gara dura su una pista dove tutti i ‘soliti sospettì hanno vinto in passato», risponde.

A Raikkonen viene anche chiesto dell’amicizia fuori dalla pista con Sebastian Vettel, il tre volte campione del mondo della Red Bull. «Seb è un ragazzo onesto ed è vero, andiamo molto d’accordo. Poi è chiaro che ciò che succede in pista e nella vita sono due cose diverse ma siamo entrambi professionisti e possiamo scinderle. Mi domando sempre cosa la gente si aspetti da noi. Non è che dopo un incidente in gara corriamo in giro per il paddock con un coltello in cerca di vendetta…», è la risposta fuori dalle righe del finlandese, laconico invece quando gli viene chiesto del contratto con la Lotus che scadrà alla fine dell’anno. «Aspettiamo e vediamo. Abbiamo fatto solo una gara finora quindi è prematuro prendere decisioni per il 2014».

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SALUTE – MADE IN ITALY IL PRIMO METODO DI DIAGNOSI PRECOCE DEL MELANOMA

Posted on 22 marzo 2013 by redazione

melanomaUn prelievo di sangue per la diagnosi precoce del melanoma. Un nuovo metodo basato sulla proteomica, la scienza che studia l’insieme delle proteine, la loro struttura e funzione e il loro modo di interagire all’interno di un sistema biologico, consentirà per la prima volta di diagnosticare il melanoma in una fase precoce attraverso un prelievo di sangue e l’analisi del siero. Lo studio, realizzato in collaborazione con due ospedali romani, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi) di Roma e l’Ospedale Sant’Andrea, pubblicato oggi su Plos One, rappresenta un’importante opportunità nel permettere una cura più efficace del melanoma ed è stato messo a punto grazie a un’analisi innovativa del siero di dieci pazienti affetti da melanoma cutaneo in fase precoce. «Il risultato conseguito oggi è uno dei più importanti tra i tanti ottenuti grazie all’accordo Italia-Usa – spiega Enrico Garaci, presidente dell’Iss – Mentre per altri tumori sono noti marcatori nel sangue indicatori di malattia, per il melanoma non ve ne erano ancora di efficaci. Questo messo a punto dai ricercatori italiani è perciò un passo avanti decisivo verso l’identificazione del primo marcatore diagnostico precoce. E avere un marker affidabile per una diagnosi tempestiva è fondamentale con questa malattia. L’asportazione chirurgica del melanoma è, infatti, efficace nei casi diagnosticati precocemente, mentre nelle forme più avanzate esistono sì opzioni farmacologiche ma con efficacia limitata». Si tratta di una metodologia molto importante, dunque, per il futuro delle cure di uno dei più aggressivi tumori cutanei la cui diagnosi precoce è stata fino ad oggi affidata alla visita periodica dermoscopica dal dermatologo. Questa metodologia è basata sull’applicazione dell’innovativa tecnica denominata ‘Trident’, oggetto di brevetto da parte dell’Iss, che ha reso visibile una grande mole di informazioni presenti nel siero che normalmente sono nascoste e trascurate.

«Grazie alle tecniche di analisi proteomica siamo riusciti ad analizzare il siero in toto e a trovare alcune molecole appartenenti alla famiglia delle apolipoproteine che in pazienti affetti da melanoma cutaneo sono espresse in modo significativamente differente rispetto ai controlli effettuati sui pazienti sani – spiega Francesco Facchiano medico ricercatore presso il Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’Iss – La metodologia Trident, infatti, ci dà la possibilità di studiare interamente il siero del paziente, comprese quelle grandi proteine trasportatrici di segnali più piccoli che, con le tecniche tradizionali, vengono eliminate per poter più agevolmente studiare le proteine più piccole». «Con queste procedure dette di ‘deplezionè si rischia però di scartare un segnale importante che si vuole cercare in grado di indicare un’alterazione tumorale anche allo stadio precoce, e che potrebbe essere proprio veicolato da quelle molecole trasportatrici che vengono eliminate». Il prossimo passo della ricerca sarà quello di confermare queste osservazioni e la potenzialità diagnostica del Trident su un numero più esteso di pazienti affetti da melanoma cutaneo anche perchè la metodologia potrebbe essere applicata anche ad altre patologie neoplastiche. Fino a pochi anni fa il melanoma era considerato una neoplasia rara, addirittura rarissima fino all’adolescenza, mentre negli ultimi 20 anni l’incidenza è aumentata di oltre il 4% all’anno in entrambi i sessi. Negli ultimi anni si è avuto un aumento di casi di melanoma tra gli uomini e una riduzione tra le donne. Il melanoma cutaneo ha un’incidenza in Italia di 14,3 casi per 100.000 uomini e 13,6 casi per 100.000 donne, ed è al terzo posto per numero di nuovi casi nella fascia di età da 0 a 44 anni.

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CRISI – STIGLITZ: PIÙ TASSE SULL’1% RICCHISSIMO PER POI INVESTIRE

Posted on 18 marzo 2013 by redazione

stiglitzLA CRESCITA QUALITATIVA PASSA DA ISTRUZIONE, RICERCA E AMBIENTE

Aumentare la tassazione sull’1% di popolazione che «per anni ha accumulato enormi ricchezze», recuperando risorse «per rilanciare l’economia, investendo soprattutto in istruzione, ricerca e ambiente». È la ricetta del premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e dall’economista Mauro Gallegati nell’articolo «La disuguaglianza al tempo della Grande Recessione», che uscirà sul prossimo numero della rivista MicroMega.

Ridurre la disuguaglianza, sostengono, «dovrebbe stimolare una ripresa dei consumi», mentre un programma di crescita basato sugli investimenti pubblici e finanziato da un’imposizione progressiva potrebbe rilanciare la domanda aggregata. Ma per Stiglitz e Gallegati, investimenti e innovazione vanno reindirizzati verso una «crescita qualitativa, che sia cioè rispettosa dell’ambiente e dei bisogni delle generazioni future».

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CALCIO – PETKOVIC: LA LAZIO NON È IN CRISI E NON MOLLA NULLA

Posted on 12 marzo 2013 by redazione

petkovic«Fino ad ora non ho visto una Lazio in difficoltà, forse c’è qualche carenza nei risultati in campionato, ma ho sempre visto una squadra volenterosa, poi ci sono anche gli avversari. Ma io vedo una squadra propositiva e credo possa fare bene anche in futuro». Secondo l’allenatore della Lazio, Vladimir Petkovic. Il tecnico parla a Lazio Style Radio dopo la sconfitta in campionato in casa con la Fiorentina e a due giorni dalla sfida di ritorno di Europa League con lo Stoccarda. «Non penso che stiamo tirando il freno in campionato. In Europa il gioco è diverso, l’impostazione tattica delle avversarie è differente. In Italia è più difficile ottenere continuità, non è un caso che ci siano 5-6 squadre in pochi punti. Noi stiamo giocando tanto, stiamo portando avanti l’Europa League e siamo in finale di Coppa Italia, ma dobbiamo stringere i denti e cercare di andare avanti», prosegue l’allenatore biancoceleste. L’Uefa ha confermato i due turni a porte chiuse per la Lazio in Europa: «È un peccato per noi, ma soprattutto per i tifosi che non possono assistere a una partita così importante. Per me è la prima volta che succede, vediamo come sarà. In campo dovremo essere ancora più pronti e reattivi». La Lazio quindi non molla nessuno dei tre obbiettivi, nonostante la flessione. «È una mancanza di energie psico-fisiche, contro la Fiorentina abbiamo fatto fatica nei primi minuti dei due tempi e questo dipende dalla testa. La Lazio deve aiutarsi, i giocatori non devono mai mollare e provare sempre a fare risultato».

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F1 – HEMBERY: I TEAM CAPIRANNO PIÙ IN FRETTA LE GOMME PIRELLI

Posted on 05 marzo 2013 by redazione

hembery paul«Quest’anno sarà più facile capire le gomme». I team di Formula 1 impiegheranno meno tempo, rispetto allo scorso anno, per capire i ‘segretì degli pneumatici nel Mondiale che si apre tra 10 giorni in Australia. A meno di 2 settimane dall’appuntamento di Melbourne, tocca a Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli, fare il punto della situazione. «Le monoposto partono da una base molto simile rispetto a quella del 2012. I team gestiranno molto meglio le questioni relative all’assetto per ottenere il massimo dagli pneumatici. Sono sicuro che quest’anno le squadre riusciranno rapidamente a comprendere come sfruttare il pacchetto macchina-gomme per fornire le prestazioni migliori», dice in un’intervista all’agenzia Dpa. Nel 2013, le scuderie hanno a disposizione 6 mescole, 4 per l’asciutto e 2 per il bagnato. Per avere un quadro completamente delineato, dice Hembery, sarà necessario attendere «7-8 gare. A quel punto, i team avranno girato su circuiti differenti fino ad arrivare a Monaco, che è un tracciato cittadino». Sarà difficile assistere ad un avvio di stagione ‘democraticò come quello del 2012, con 7 vincitori diversi nei primi 7 Gp. Non ci sono state rivoluzioni tecniche rispetto allo scorso anno e i big dovrebbero avere gli strumenti per imporsi sulla concorrenza. «Abbiamo introdotto alcune modifiche -dice Hembery- ma cercheremo anche di rendere più semplice la ricerca dell’assetto ideale per i team».

A chi, nel 2012, ha acceso i riflettori sul rapido deterioramento delle coperture, il numero 1 di Pirelli Motorsport fa notare che «da un punto di vista tecnico, la sfida era la stessa per tutti». In vista della stagione che si apre tra 10 giorni a Melbourne, la casa italiana ha lavorato per rendere ancor più emozionante lo show. «Noi facciamo la nostra parte, ma ovviamente spetta soprattutto alle squadre lavorare per essere competitive. Noi puntiamo a offrire tutto ciò che ci è stato chiesto con l’obiettivo di rendere questo sport ancor più affascinante». Il contratto di fornitura triennale scade quest’anno. «Vorremmo restare, a patto che l’operazione abbia senso a livello commerciale per Pirelli. Si sta discutendo, speriamo di avere una risposta il più presto possibile», dice. L’appeal della Formula 1 è innegabile: «Ci sono pochissimi sport davvero globalei. Molti tendono a svilupparsi in ambito locale, altri hanno competizioni mondiali che non si svolgono tutti gli anni. Con la Formula 1 si arriva in ogni angolo del pianeta. Pirelli sta sviluppando il proprio business in Asia e punta a crescere negli Stati Uniti e in Russia».

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MUSICA – VASCO: HO FATTO IL TAGLIANDO DEI 50-60.000 CHILOMETRI

Posted on 05 marzo 2013 by redazione

Vasco Rossi«Vasco sta bene e male come sempre: basta con questa storia. Diciamo che ho fatto il tagliando dei 50-60.000 chilometri». Vasco Rossi ha parlato per la prima volta dall’ultimo ricovero delle sue condizioni fisiche in un’anticipazione del backstage dell’ultimo video ‘L’uomo più semplicè pubblicato su Facebook. «Ora il mio progetto è riprendere e concludere il tour che avevo interrotto due anni fa per forze di causa maggiore», ha spiegato il Blasco, ricordando il grande successo che lo ha costretto ad aumentare le date da quattro a sette: «Ma sono solo sette. Io faccio le sette date, ve lo posso garantire, ci sarò. Dopo si vedrà». Vasco ha parlato anche del suo ultimo singolo: «Con questa canzone volevo semplicemente sdrammatizzare questa atmosfera di tensione che c’è nell’aria, questa atmosfera pesante per tutti – ha spiegato – perchè alla fine se non si prende con un pò di leggerezza la vita, è dura. La vita non è affatto semplice, per nessuno».

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